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venerdì, Luglio 23, 2021
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La Maddalena. La CGIL: “stanno portando alla chiusura della struttura sanitaria della Maddalena”

(di Claudio Ronchi) – “Una serie di iniziative attuate dalla Direzione dell’Ats Sardegna con l’ovvio benestare dell’Assessorato alla Sanità, stanno portando alla chiusura della struttura sanitaria della Maddalena”. Lo scrivono Luisella Maccioni, segretaria generale Fp Cgil e Jessica Cardia, segretaria territoriale Resp. Sanità.

“I prodromi c’erano tutti: fin dalla Emergenza Covid quando si pensò, invece di potenziarlo, di smantellare il Pronto Soccorso del Paolo Merlo e relegarlo a punto di primo intervento. Successivamente”, proseguono le due sindacaliste, “non si è provveduto alla reintegrazione del personale mancante, altresì attraverso l’utilizzo massiccio delle così dette ‘Prestazioni aggiuntive’ si è giunti alla completa saturazione delle prestazioni orarie dei dipendenti e ad un eccessivo carico di lavoro con punte di Burn-Out per la stragrande parte dei dipendenti”.

Così proseguono Maccioni e Cardia: “La mancata sostituzione di personale in quiescenza o prossimo al pensionamento sta determinando, cosa che mai avremmo pensato di vedere, la chiusura del Reparto di Medicina con la relativa cancellazione dei 20 posti letto che danno la dignità al Presidio per essere definito ‘Ospedale’, contestualmente si ipotizza la chiusura del Laboratorio Analisi”.

La Cgil ritiene questa situazione “vergognosa e non più tollerabile pertanto abbiamo già indetto lo stato di agitazione di tutto il personale del Paolo Merlo e chiesto un incontro al prefetto”.

Propongono inoltre “una mobilitazione di tutto il territorio, Sindaci, Parti sociali, Associazioni, personale Sanitario, affinché l’Ats e la Regione Sardegna ormai sorda da anni prenda atto dello sfacelo che ha creato in un territorio come il nostro”.