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venerdì, Luglio 23, 2021
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La Maddalena. Oggi al Mercatino, i “Ragazzi del pollice verde”

(di Claudio Ronchi) – Marta Misiano (nella foto sopra), che cosa si prova, dopo alcuni mesi con i ragazzi e sulla terra, a poter offrire al pubblico i frutti di tanto impegno, del lavoro e dell’entusiasmo. “È sicuramente una bellissima esperienza, siamo felicissimi di poterla condividere insieme ai ragazzi e alle famiglie. È un ottimo punto di partenza per altri progetti anche più importanti”.

La Misiano è psicologa e psicoterapeuta nonché la direttrice scientifica dei “Ragazzi del pollice verde”, un progetto rivolto a 5 giovani con disturbi dello spettro autistico, organizzato e finanziato dal Parco Nazionale e affidato all’associazione SensibilMente ODV di Olbia.

Iniziato dopo alcuni rinvii, a causa del Covid, lo scorso 26 aprile, ragazze e ragazzi, supportati da educatrici, agronomi ed esperti, sperimentano la coltivazione di un orto presso il Centro di Educazione di Caprera, curando ed abbellendo il centro stesso ed eradicando le specie vegetali “aliene”.

Questa mattina dalle 8:30 i “Ragazzi dal Pollice Verde”, coadiuvati dalla Protezione Civile, hanno allestito un banchetto al Mercatino settimanale di Moneta.

“Erano le 7:00, questa mattina, quando i ragazzi sono giunti nel Centro di Stagnali, hanno raccolto zucchine, carote, finocchi, cipollotti, il rosmarino e il basilico; li hanno sistemati in alcuni cestini che erano stati preparati, e li hanno portati al Mercatino”, afferma Emanuela Rio, funzionaria del Parco Nazionale. “Veramente una grandissima soddisfazione; un progetto che ho voluto veramente tanto, quando ero direttrice facente funzioni”.

Un’iniziativa questa, rivolta al pubblico, aggiunge Marta Misiano, “che sarà ripetuta non appena riavremo i prodotti; Stanno maturando altre zucchine, le melanzane, qualche anguria che speriamo vada a buon fine, fagiolini e ancora cipollotti, finocchi e anche peperoni”.

Il progetto, della durata complessiva di 6 mesi, prevede un vero e proprio inquadramento lavorativo e uno stipendio base per i ragazzi. “È un progetto pilota”, afferma la Rio, “l’idea è quella di svilupparlo anche con l’aumento del numero dei partecipanti”.