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venerdì, Luglio 23, 2021
AttualitàNews

La Maddalena. Il sindaco Lai a don Davide Mela: Se oggi siamo cittadini migliori, è grazie anche a te.

(di Claudio Ronchi) “Al tramonto di questo giorno lascio l’Isola che ho conosciuto, amato e servito”.  Sul traghetto che lo portava a Palau e alla sua nuova missione, don Davide Mela, per 5 anni viceparroco a La Maddalena, ha postato questa frase piena di sentimento. Ha lasciato la comunità maddalenina, cristiana e non, salutandola nella Messa solenne celebrata domenica scorsa, 13 giugno. Domenica 4 luglio prenderà possesso, da parroco, a Viddalba, della Parrocchia della Santissima Vergine di Pompei.

Al termine della Messa di commiato, concelebrata col parroco, don Andrea Domanski, e col sacerdote che lo sostituisce, don Mauro Caldaras, ha preso la parola, per primo, il sindaco Fabio Lai. “Oggi ho un grande onore”, ha iniziato, “quello di portare a nome mio personale, di tutta la città e dell’amministrazione comunale, il saluto a don Davide. È giunto qualche anno fa nella nostra città, nella nostra comunità, e si è integrato subito! Non solo si è fatto conoscere per i suoi grandi valori di umanità, del buon pastore, ma è stato un amico, un amico di tutti i maddalenini. Don Davide ha parlato agli ultimi”, ha proseguito il sindaco, “ha fatto avvicinare tanti giovani alla Chiesa e quindi a Dio; ci ha ricordato che qualche volta, essere cristiani è scomodo, ma ci ha anche fatto scoprire quanto sia bello essere affamati della Parola di Dio. Ci ha ricordato, don Davide, quanto sia importante il non dimenticare, mai, i valori fondamentali, che poi sono quelli cristiani; e quanto sia importante palesarli in ogni manifestazione della vita: dal lavoro, alla famiglia, alla società civile”.

È per questo, ha concluso il sindaco Lai, “che mi sento di dirti, don Davide, che se oggi siamo cittadini migliori, cristiani migliori, se oggi la nostra città, come comunità è migliore, è grazie anche a te! Per le tue parole, i tuoi comportamenti, i tuoi insegnamenti, per quel seme che, cristianamente, ha impiantato nei nostri cuori, che già sta già germogliato e che continuerà a crescere!”.