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martedì, Giugno 22, 2021
AttualitàNews

La Maddalena. Centro di Accoglienza diurno e notturno Regolamento.

(di Claudio Ronchi) – Il Consiglio Comunale ha approvato, su proposta del delegato Adriano Greco, il regolamento del Centro di Accoglienza per persone senza fissa dimora e disabili autosufficienti, inaugurato a Due Strade qualche settimana fa ed affidato in gestione alla Cooperativa La Mimosa.

Nell’ambito della rete dei servizi, si legge nel Regolamento, il servizio di accoglienza residenziale si colloca in un’area che si può definire di primo intervento perché legata alla sopravvivenza, in quanto offre alloggio notturno/diurno ad una categoria di persone che temporaneamente non riescono a provvedervi personalmente.

Il Centro di Accoglienza è teso a soddisfare i bisogni primari di vita quotidiana dei cittadini italiani, degli stranieri, sia a quelli provenienti dai Paesi europei che a quelli non appartenenti all’Unione Europea ed agli apolidi, residenti nel Comune di La Maddalena e che temporaneamente non possono provvedere personalmente al proprio sostentamento. Accedono a questo servizio tutte le persone che versano in particolari gravi condizioni di disagio economico, familiare e sociale, anche momentaneo, con problematiche di natura psico-sociale, e sono a rischio di emarginazione, quali ad esempio i soggetti con disagio psichico, o con dipendenze da sostanze, o persone senza fissa dimora. Qualora vengano inseriti ospiti che da controlli risulteranno residenti in altri Comuni a stabilito che potranno essere ospitati per un massimo di 15 giorni e sarà esercitato diritto di rivalsa sul comune di competenza con richiesta di pagamento di una retta.

Il Servizio di Accoglienza offre ospitalità diurna e notturna e prevede in particolare: servizio di prima colazione; di alloggio notturno e diurno con fornitura di biancheria da letto e coperte; servizio di lavanderia/asciugheria della biancheria; distribuzione pranzo e cena; attività di sostegno e ricreative; progetti di inclusione sociale; programmazione delle prestazioni sociali e sanitarie prescritte dalle figure specialistiche.

È possibile usufruire del servizio fino ad un massimo di 6 mesi, salvo i casi riferiti a persone definite a rischio, per le quali il Servizio Sociale, di concerto con l’equipe della struttura, accertano e documentano le reali, permanenti e concrete condizioni di precarietà e l’impossibilità di provvedere autonomamente al reperimento di un alloggio.

Gli ospiti del centro, non potranno, in alcun caso prendere la residenza all’indirizzo della struttura stessa