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martedì, Giugno 22, 2021
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Palau. L’Oceans e il faro di Punta Sardegna.

(di Claudio Ronchi) – Il Faro di Punta Sardegna è sede dell’Osservatorio Coste e Ambiente Naturale Sottomarino OCEANS, gestito dall’Università di Cagliari e dal Settore Ambiente del Comune di Palau, che mantiene in efficienza, da anni, la struttura.

Il fato fu edificato nel 1813; è una costruzione bianca, alta 13 metri, su due piani. Fin dalla sua entrata in funzione è stato gestito dalla Regia Marina Militare con personale militare e civile. È posto di fronte all’isola di Maddalena, a 7 km da Palau. Prima andava ad acetilene, l’elettrificazione fu fatta nel 1932. È stato presidiato da un fanalista fisso fino al 1975.

Dopo 20 anni di sostanziale abbandono, nel 1995 il faro di Punta Sardegna venne dato in concessione all’Università di Trieste. Nel 1998 fu stipulata una convenzione fra le Università di Trieste e Cagliari, e il Comune di Palau, ed è stato l’anno di nascita di Oceans (Osservatorio Coste e Ambiente Naturale Sottomarino), convenzione allargata nel 2008 alla Provincia di Olbia Tempio. 

Rispetto alla struttura originaria è stato modificato in parte il secondo piano, dove sono stati realizzati i bagni ed è stato adibito a foresteria, facendone complessivamente un ambiente dotato soprattutto di strumentazione scientifica che è servita e serve all’Università di Trieste e a quella di Cagliari.

Inaugurato il 3 giugno 2005, può ospitare fino a 16 ricercatori e la sua presenza è importante per il Comune di Palau per la raccolta dei dati sui sistemi costieri, l’attività di formazione anche ad alto livello attraverso dei corsi, l’attività di divulgazione e d’informazione scientifica. Il faro è dotato di tre laboratori: sedimentologia, cartografia e Gis, geologia marina. E si avvale delle più tecnologie più avanzate per lo studio delle coste e dei fondali marini.