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mercoledì, Settembre 29, 2021
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La Maddalena. L’Opinione; Isola Covid Free: bella idea ma… Attenzione!

(di Francesco Pio Palazzolo) – Il pensiero di un’Isola protetta, in buona parte dal Covid-19 è una buona idea, soprattutto se prendiamo in esame le nostre oramai annali carenze sanitarie che sono spesso sotto i LEA. Da questo punto di vista ben venga l’idea della vaccinazione di massa. Non parliamo, però di Isola Covid Free, o di una conquista che è per sempre; perché…

Isola “Covid free”, è un concetto relativo non assoluto e può trarre in inganno parecchi (e spero che chi lo cita sia mosso da buona fede). Se la popolazione è in gran parte vaccinata, sarà, o meglio, si penserà “Free” ma la realtà è altro, poiché non possiamo pensare di chiuderci ermeticamente e non far circolare nessun altro. Allora, “Free” fino a che non arriva qualcuno che “free” non lo è e da lì riparte, come abbiamo già visto in molte parti d’Italia e del mondo, il loop negativo.

Bene, quindi, vaccinare tutti, o quasi, poiché non c’è obbligo, ma che misure saranno prese per chi vorrà venire qui? Quali filtri per mantenere questa Isola libera dal virus? Questa, secondo me, è la più grande incognita da sommare ai comportamenti scorretti che nessuno rileva e sanziona, poiché per mille ragioni abbiamo visto che la responsabilità personale non funziona o funziona poco o funziona male. Altra falla, chi arriva in barca: chi controlla? Sino ad oggi nessuno. Ho visto, più volte attraccare, anche giorni fa, barche a vela e nessuno a fargli controlli. Covid free si fa presto a parlare, a propagandare questa idea come panacea di tutti i mali: ma quanto potrà durare?

Beh, ottima notizia che oltre 4000 concittadini son stati vaccinati con prima dose. Nei giorni,14,15,16, la vaccinazione avrà nuovo impulso e forse si riuscirà a raggiungere la famosa “immunità di gregge”, sempre relativamente alla popolazione residente. Quello che, ripeto, mi lascia scettico è quanto potrà durare! Il filtro in entrata, a partire dai principali ingressi in Sardegna, già oggi, con pochi transitanti, ha mostrato falle evidenti, figuriamoci quando nei porti e aeroporti fluiranno migliaia di persone.

Ho letto, tra le altre cose, che il molecolare, fatto 48h prima, non dà garanzie, fonte prof. Burioni (che cita Journal of Clinical Microbiology’: “122 marinai vengono imbarcati in un peschereccio dopo un tampone Pcr negativo. Nonostante questo, a bordo parte un focolaio di Covid che colpisce l’85% dell’equipaggio”.), rimangono, per esser sicuri, le altre due opzioni: l’esser vaccinati con seconda dose; l’esser guariti dal Covid-19. Aggiungo: chi viene qui è abbastanza sicuro di trovare un ambiente protetto, chi abita qui e si è sottoposto al vaccino sarà sicuro di essere altrettanto protetto dall’insorgenza di una nuova infezione?

Lo scorso anno siamo andati “bene” finché non si sono aperte le discoteche e da quei comportamenti sconsiderati è partito un focolaio che ne ha prodotti altri e non ci siamo più liberati da quest’incubo. A questo maledetto virus basta una nostra distrazione e ricadiamo nella malattia. Per questo l’abnegazione di chi fa il proprio dovere e di chi si prodiga per vaccinare e/o salvare vite, s’impatta con questa realtà: frettolosa, distratta e pressapochista e mi auguro che si possa fare di più e meglio per controllare: lo spero vivamente per noi, per chi lavora e per chi vorrebbe godersi una vacanza “sicura” e lasciare il territorio “Free” come lo ha trovato! Spero non sia solo un augurio, ma continuo a rimanere scettico: non sono pessimista ma inguaribile realista. Pensare all’Isola “Covid Free” come “un liberi tutti”, è un errore e la “zona bianca” sarda lo ha dimostrato!