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mercoledì, Giugno 23, 2021
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La Maddalena. Trofeo Leone di Caprera: Il Parco Nazionale vieta il percorso che passa nella Zona TA

(di Claudio Ronchi) – La gara prevede due percorsi distinti in base alla difficoltà e alla lunghezza, uno di 22 km e l’altro di 37 km, con passaggio all’interno delle zone a riserva integrale (TA) ai sensi del DPR 17 maggio 1996, non ammissibili dalle vigenti misure di salvaguardia”. Così ha risposto lo scorso 13 maggio il direttore del Parco Nazionale, Michele Zanelli, alla richiesta avanzata il 27 aprile da parte della ASD Caprera Trail Running, a firma del presidente, Marco Cuccu. Gara in programma per il prossimo 30 maggio a Caprera per la quale risultano iscritti oltre 300 partecipanti provenienti da tutt’Italia e non solo.

Il Parco ha anche aggiunto che proprio in questo periodo l’area interessata, che è anche SIC, “è frequentata dall’aviofauna protetta in fase riproduttiva”.

Il presidente Marco Cuccu ha tempestivamente risposto al Parco Nazionale intanto sottolineando l’importanza della gara dal punto di vista sportivo, anche con la presenza di atleti di livello internazionale, nonché dell’immagine che ormai da anni questa dà di La Maddalena, non solo in termini turistici ma anche economici per la presenza di numerosi tra concorrenti e accompagnatori.

Ha chiesto pertanto una deroga, “esclusivamente in via transitoria, solamente per la giornata del 30 maggio” per il passaggio nella zona TA. Aggiungendo che l’organizzazione prenderà tutti una serie di precauzioni volte al rispetto della natura e dell’ambiente, tanto per quanto riguarda la flora quanto la fauna.

“Le gare UltraTrail si sviluppano su distanze superiori ai 40 km” scrive Marco Cuccu, “ed è impensabile ridurre ulteriormente la Long Trail di 37 km, mentre la Short Trail di appena 22 km non entra in zona TA”.

La questione non sembra di facile soluzione, come spiega il presidente vicario del Parco, Luca Ronchi: “A noi dispiace dover dare risposte negative ma è una legge dello Stato che lo impone. E mi riferisco proprio al DPR 17 maggio 1996, che è la legge istitutiva del Parco Nazionale che, nell’allegato A, stabilisce che nelle zone TA l’accesso è consentito a tutti purché accompagnati da una guida autorizzata. E non c’è possibilità di deroga salvo con l’approvazione di un Piano del Parco che disponga diversamente, piano che fin dal 1996 non è stato mai approvato”.

E se si fa riferimento agli usi civici, prosegue Ronchi, nel Registro Regionale non compaiono le zone di Cala Coticcio e Cala Brigantina, precisando che, per l’inserimento, dovrebbe essere individuata tale dal Comune e riconosciuta dalla Regione.

Da una parte dunque abbiamo le ragioni degli organizzatori di un importante evento sportivo, che ormai va avanti da diversi anni, e dall’altra quelle del Parco Nazionale, che si dichiara legato dalle normative vigenti.

Rimane tuttavia da capire il motivo per il quale, nel 2014-2015-2016-2017-2018-2019 (nel 2020 non ci fu per la pandemia) ovvero per 6 edizioni, per il Trofeo Leone di Caprera, su quel percorso, non ci siano stati problemi di questo tipo ovvero su quali basi il Parco Nazionale non abbia avuto nulla da eccepire sul passaggio della gara in zona di massima tutela.