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martedì, Ottobre 4, 2022
BreviNews

Arzachena. Città del Vino: le dichiarazioni del presidente del consiglio comunale e del sindaco

(Redazione) “Questo accordo”, afferma Rino Cudoni, presidente del Consiglio Comunale, riferendosi all’adesione di Arzachena all’associazione nazionale Città del Vino, “tutela non solo le grandi cantine, ma anche le produzioni familiari che sono parte integrante della tradizione di Arzachena e coprono oltre 50 ettari di superficie vitata. L’associazione è in grado di sostenere le piccole imprese e i nostri giovani che si affacciano in un mercato in grande espansione. In totale sono oltre 200 gli ettari coltivati a vite e ben 23 le aziende iscritte alla Camera di Commercio di Sassari attive nel settore della coltivazione e della produzione, di cui 5 iscritte all’Organismo di Controllo come vinificatori e imbottigliatori di Vermentino di Gallura Docg, Moscato di Sardegna Doc e Colli del Limbara IGT. Ricordo che Arzachena, inoltre, vanta le denominazioni Doc e Docg per la produzione del Vermentino di Gallura Docg (unica in Sardegna), il Cannonau Doc e il Moscato di Sardegna Doc”.

Tra gli strumenti e gli eventi messi in campo dalla Città del Vino rientrano “Calici di stelle”, la “Giornata europea dell’enoturismo”, “La strada del vino” e i concorsi enologici, ma anche gli stage per giovani produttori. Degna di nota anche l’idea di un’enoteca cittadina in cui riunire tutte le etichette prodotte ad Arzachena per orientare i visitatori e rilanciare in modo unitario le aziende locali. “L’adesione valorizza il sistema territoriale dal punto di vista economico, sociale e ambientale e rafforza la notorietà di Arzachena fuori dai confini regionali anche in questo settore” dichiara il sindaco Roberto Ragnedda. “L’associazione ha lo scopo di sostenere le produzioni di eccellenza, di tutelare i vitigni autoctoni e le tipicità dei territori. Con questa collaborazione, mettiamo in evidenza l’impegno e il lavoro dei nostri imprenditori che, da anni, fanno conoscere il territorio nel mondo grazie ai loro prodotti. Inoltre, l’operazione sposa altre iniziative portate avanti in tal senso, come la partnership con l’università di Cagliari per il corso di laurea Paesaggi divini e l’istituzione del marchio De.Co. (Denominazione comunale di origine), a tutela delle piccole produzioni che non possono ambire alla Doc o alla Docg”.