Archivi

redazione@gallurainformazione.it
martedì, Maggio 18, 2021
AttualitàCulturaNews

La Maddalena. Passi in avanti dell’idea dell’assessore Belli di fare, del forte Sant’Andrea, un Museo

(di Claudio Ronchi) – La progettazione riguardante lo studio di fattibilità tecnico-economica relativa al restauro del forte Sant’Andrea e il suo allestimento museale, è stata affidata allo studio di architettura Cenami-Simonetti-Ticca di Sassari.

Gli interventi da attuarsi dovranno seguire strettamente le normative vigenti che prevedono che “tutti manufatti che abbiano più di cinquant’anni debbano essere conservati così come ci sono pervenuti”. Di conseguenza questi interventi dovranno essere conservativi e il complesso dovrà rimanere, sostanzialmente, così come si presenta attualmente.

Il forte Sant’Andrea fu costruito tra il 1787 e il 1790 ed è stato uno dei primi realizzati nell’Arcipelago da parte dei Sardo-Piemontesi che nel 1767 lo avevano occupato militarmente. Il forte fu sede del comando che diresse le operazioni di difesa dall’assalto Franco-Corso del 1793 e sul suo pennone fu issato lo stendardo raffigurante la santa protettrice, Maria Maddalena, ai piedi del Crocifisso (attualmente conservato nel salone consiliare), stendardo sul quale giurarono i capifamiglia isolani.

Nel Novecento, a parte alcuni periodi nei quali fu utilizzato militarmente, l’ex forte svolse funzioni di carcere cittadino.

Negli anni ‘90, ai tempi del sindaco Mario Birardi, il forte Sant’Andrea venne restaurato. Affidato dall’amministrazione della sindaca Rosanna Giudice all’Associazione Carabinieri, è ritornato nella disponibilità comunale pochi mesi fa.

L’assessore alla Cultura Gianvincenzo Belli ne vuole fare, oltre che un museo anche il centro di informazione e di smistamento per tutti gli altri musei, sarebbero complessivamente ben 7, delle isole di Maddalena Caprera.