Archivi

redazione@gallurainformazione.it
martedì, Maggio 18, 2021
CulturaNewsStoria

(1) ARCIPELAGO DI LA MADDALENA. CALDO E FREDDO, SPOPOLAMENTO E POPOLAMENTO NELLA STORIA

di CLAUDIO RONCHI – (1) Come ovunque nel mondo anche la presenza dell’uomo nell’Arcipelago di La Maddalena, collocato nei pressi delle Bocche di Bonifacio, ha subito i mutamenti climatici: Il troppo caldo l’ha allontanata, il troppo freddo l’ha ridotta, il clima mite l’ha favorita.

È indubbio che i fattori climatici abbiano fortemente influenzato i destini delle popolazioni del mondo e la loro storia. Dove le differenze di clima furono più marcate, ciò determinò addirittura il nascere e lo scomparire di intere civiltà.

Se è vero com’è vero 8000 anni fa il Sahara era ricoperto non solo dalla savana ma addirittura da boschi è altrettanto vero che migliaia di anni fa tra la Sardegna e la Corsica c’era assai poco mare e dall’arcipelago di La Maddalena gli studiosi ritengono si potesse accedere a piedi, abbastanza agevolmente, fino alla Corsica.

I fattori climatici evidentemente non solo hanno condizionato ma hanno addirittura determinato la vita, e quindi la storia, delle popolazioni che qui vivevano, fossero esse stanziali o occasionali.

Il caldo, la siccità, i venti continui ed impetuosi, le piogge insistenti e torrenziali, il freddo, la neve e il ghiaccio, hanno indotto gli uomini a spostarsi, alla ricerca di migliori condizioni di vita. Costretti a lasciare le loro terre e a recarsi in nuove, magari già occupate da altri popoli.

Da qui le guerre e le invasioni nei casi di grandi spostamenti. Ma in casi di spostamenti più limitati ci sono stati raid, scorrerie, aggressioni piratesche. Com’è avvenuto nelle isole tra le Bocche di Bonifacio. (1-continua)