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martedì, Agosto 3, 2021
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Palau. Commemorati i 77 morti dell’incrociatore Trieste

(di Marilena Bruschi)10 Aprile 1943, un forte boato ha scosso perfino le rocce silenziose di Palau e La Maddalena, 120 bombe cadevano sul Trieste, alla fonda della spiaggia di Mezzo Schifo più nota come la Sciumara, facendolo affondare dopo un paio d’ore: 77 morti e 75 feriti gravi soccorsi dai palaesi che si sono buttati in mare, nonostante le bombe, per aiutare quei marinai che ormai erano diventati loro amici. Questa mattina alle 10,30 nella stessa rada si è svolta la commemorazione dell’affondamento dell’Incrociatore Trieste.

Alla semplice ma commovente cerimonia erano presenti solo le autorità civili e militari per rispettare le norme anti assembramento, neppure gli studenti o la Brigata Sassari che hanno emozionato con il loro canto le precedenti commemorazioni. Il sindaco Franco Manna ha ringraziato tutte le autorità presenti ricordando brevemente l’evento di 78 anni fa che ha causato una grave perdita in termine di vite umane in un attacco aereo dei più violenti contro la marina italiana. 

La pandemia sta mettendo a dura prova i nostri anziani, sottolinea Manna, che hanno già subito il dolore di una guerra mondiale ma ricordare ciò che è avvenuto nel passato vuol dire rendere omaggio a quegli uomini, coraggiosi e con un vivo senso del dovere. 

Il parroco don Paolo Pala ha ricordato quando il padre, che allora aveva solo 10 anni, gli raccontava quegli avvenimenti tanto tragici che lui stesso ne era rimasto molto impressionato.

Anche zia Giovanna Azzena, che è andato a trovare per il suo 101 compleanno ed allora aveva 23 anni, ha ricordato di quel giorno molto bene, come se l’avesse ancora sotto gli occhi.

Però, continua don Paolo, vedo questo ricordo come un incoraggiamento perché chi è uscito fuori dalla guerra ci insegna che anche noi possiamo uscire dalla pandemia.

“È giusto ricordare e commemorare questi eventi ma, allo stesso modo, lavoriamo per la pace”.

Dopo la benedizione alla corona d’alloro e la Preghiera del Marinaio letta da una giovane della Marina Militare, l’omaggio floreale è stato lanciato in mare mentre da lontano una motovedetta della Guardia Costiera dava il suo saluto ai dispersi in mare.