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venerdì, Maggio 7, 2021
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Palau. Dopo pranzo di oggi, nel 1943, l’affondamento del Trieste

(di Claudio Ronchi)Attorno alle ore 14:37 del 10 maggio 1943, era sabato come oggi, ben 24 bombardieri americani, volando alto sulla Baia di Mezzo Schifo, a Palau, colpirono con diverse bombe l’incrociatore Trieste, lì alla fonda. La nave affondò in un paio d’ore. Aveva un equipaggio di oltre 700 persone, delle quali 77 morirono per l’esplosione o per annegamento e 75 subirono gravissime o gravi ferite.

Era pomeriggio, ricordava mio padre Franco, che allora aveva 8 anni, e abitava a La Maddalena, quando sentì prima un rumore lontano di aerei che si avvicinavano, e poi il fragore delle bombe, prima lontane, poi vicine, poi ancora lontane. Alcuni “grandi” dicevano che era stato bombardato il Trieste.  “Con alcuni compagni, con i quali stavo giocando, siamo saliti sulla montagnetta dello Spiniccio, e di là ho visto il Trieste a fuoco e inclinato. Ricordo centinaia e centinaia di persone a mare, che cercavano di allontanarsi dalla nave che stava per affondare; ogni tanto si sentiva qualche esplosione. Ricordo che alcuni mezzi militari si dirigevano da Maddalena verso la nave, e anche diverse barche di pescatori che andavano in soccorso di quei marinai”. Pochi giorni dopo, con la famiglia, Franco sfollò a Bortigiadas.

Nel libro “Storia e storie di un’isola in guerra- La Maddalena 1940-1946”, Edizioni dell’Associazione Storica Sassarese, Francesco Nardini raccolse diverse testimonianze. Una di queste fu di Gregorio Bulciolu, che all’epoca aveva 9 anni, ed era sfollato presso l’abitazione dei nonni, nelle campagne di Palau, a Lu Mizzani. “Gli aerei passarono su di me facendo il rumore che fa uno sciame di api. Stavo con il naso all’insù e non capivo bene cosa stesse succedendo, ma quando iniziai a sentire gli scoppi delle bombe, dalla parte del mare, scappai di corsa a casa per la paura, tutto d’un fiato”.