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domenica, Aprile 11, 2021
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La Maddalena. Sgarbi a Casa Garibaldi: Qui si vive una dimensione privata, piena di memorie, ricordi, pensieri

(di Claudio Ronchi) – “È una casa molto esistenziale più che celebrativa”, ha affermato Vittorio Sgarbi, seduto sulla panca di granito posta all’ingresso dell’abitazione di Garibaldi, a Caprera. È la prima volta che la visita: “Il luogo fa pensare a un uomo più di pensiero e di ricordi che di agilità”, afferma il parlamentare, critico e storico dell’arte.

Qui si sente la dimensione umana, quella della persona che ha combattuto, che ha fatto la cosa più importante che potesse fare per l’Italia, e qui vive una dimensione privata, piena di memorie, di ricordi e di pensieri ma dove, in qualche modo, sta fermo. Qui poteva scrivere, sicuramente, un memoriale”.

Vittorio Sgarbi è arrivato il museo, lo scorso 29 marzo, accompagnato dal sindaco, Fabio Lai, ed è stato accolto all’ingresso dalla direttrice, Giannina Granara. Ha osservato tutto, facendo ogni tanto qualche domanda e ascoltando quanto illustrato dalla guida, Stefano Giorgi, soffermandosi di tanto in tanto, come sul ritratto di Garibaldi dipinto da Saverio Altamura, forse il quadro più importante presente al museo. Si è anche soffermato, con una certa curiosità e fotografandolo, sul ritratto realizzato da Francesco Zappalà, pittore siciliano: il viso dell’Eroe all’interno di una corona di foglie, con una particolarità: il ritratto realizzato con minuscole parole che ne narrano la vita. Dopo essersi affacciato alla finestra dalla quale Garibaldi diede l’ultimo sguardo verso il mare prima di spirare e prima di scendere al piccolo cimitero che ne custodisce le spoglie, Sgarbi ha visionato il grande busto, all’aperto, opera di Luigi Bistolfi.

È casa di pace, di pensieri alti e che fa riflettere, perché non c’è la retorica celebrativa del mondo garibaldino, dei suoi monumenti, ma una dimensione molto intima e molto privata, di affetti, di figli, di ricordi”, ha osservato ancora Vittorio Sgarbi. “Ma c’è anche l’idea di un assoluto che non coincide con il Dio cristiano ma che è evidente nella natura, nel suo guardare verso il mare”.