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lunedì, Aprile 12, 2021
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Santa Teresa Gallura. Parziale rincaro della tassa di soggiorno: la situazione richiede di reperire risorse

(di Claudio Ronchi) – Il rincaro c’è, sebbene non sia generale. Parliamo dell’imposta di soggiorno, le cui nuove tariffe sono state approvate, nei giorni scorsi, dalla giunta comunale presieduta dalla sindaca, Nadia Matta le tariffe. Ritocchi che riguardano alberghi e campeggi mentre rimangono intatte le tariffe di B&b, affitta camere, residence, agriturismo e caravan. Per il pernottamento negli alberghi a 5 stelle si pagheranno 3 euro, in quelli a 4 stelle 2,50, mentre sale a 2 euro quella dei 3 stelle. I campeggi passano da 1,50 a 2 euro. Per quanto riguarda gli immobili diversi da Cat. Catastale A7/A8/A9, euro 2,50; Gli immobili Cat. Catastale A7/ A/8 e oltre, euro 3,50; Case/alloggi affitto diversi da Cat. Catastale a7/a8/a9, euro 2,50; Case/alloggi affitto Cat. Catastale A7/A8 e oltre, euro 3,50. In alternativa è possibile assolvere il pagamento dell’imposta di soggiorno in misura forfettaria annua calcolata sulla base di numero 80 presenze come segue, case e alloggi diverse da categoria A7/A8 e oltre, euro 200; Ville A7/A e oltre, per ciascuna unità immobiliare, euro 280.  L’imposta di soggiorno si applica dal 1° giugno al 30 settembre ma è valida tutto l’anno nelle locazioni turistiche stipulate tramite gestori telematici

“Questo lieve aumento, non graverà, come ben sappiamo, sulle casse degli operatori e non sarà neanche un deterrente per i turisti che sono intenzionati a soggiornare nella nostra località”, afferma in un comunicato l’amministrazione comunale.

“Questi ultimi saranno ben lieti di versare pochi centesimi in più, se l’amministrazione dimostrerà di impegnare questa entrata a beneficio dell’attività turistica in termini di servizi, decoro urbano, sviluppo dell’offerta culturale e di intrattenimento”.

In effetti, viene motivato, “ci stiamo semplicemente adeguando, gradualmente, alle tariffe in vigore nei vicini comuni costieri, infatti il tariffario era rimasto invariato dalla data di istituzione della tassa”.

D’altra parte, conclude l’amministrazione comunale, “la situazione economico-finanziaria dell’ente, non ci permette di reperire altre economie che possano essere destinate direttamente al settore turistico. abbiamo agito per qualificare l’offerta turistica e nell’ottica di una crescita qualitativa dei vacanzieri”.