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giovedì, Aprile 15, 2021
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Arzachena. Per fare vigile urbano? Non più di 45 anni, niente patologie che impediscano le mansioni, patente B più A da prendere e non essere obiettori di coscienza

(di Claudio Ronchi) – Fare il vigile urbano significa svolgere funzioni specifiche da eseguire in condizione di tempo e di luogo che possono risultare anche particolarmente disagiate ed usuranti sotto l’aspetto della prestazione fisica. La giunta comunale ritenuto pertanto necessario porre particolare attenzione ai requisiti psico-fisici del personale assunto, in quanto occorre necessariamente tenere conto, oltre che dell’età anche dell’assenza di patologie che possano compromettere il pieno adempimento delle mansioni e funzioni, in modo da consentire la massima e prolungata efficienza del personale impiegato.

Proprio per questo, lo scorso 12 marzo l’amministrazione Ragnedda, ha modificato il regolamento relativamente ai requisiti specifici per i profili del servizio di pulizia locale. Ha pertanto stabilito che:

1) Per l’ammissione in ruolo all’interno del Servizio Polizia Locale, possono accedere alla selezione, con esclusione del comandante, solo coloro che non hanno superato il 45º anno di età alla data di scadenza prevista dal bando di concorso o, in alternativa, il 47º anno di età in caso di possesso da parte del candidato del requisito di espletamento del servizio di agente polizia locale, anche a tempo determinato, per un periodo non inferiore a 24 mesi.

2) Idoneità psico-fisica all’espletamento delle mansioni afferenti il servizio di Polizia Locale, ed in particolare: – non possedere patologie che siano di impedimento allo svolgimento di tutte le mansioni connesse al profilo professionale; – non trovarsi in condizioni di disabilità in quanto trattasi di servizi non amministrativi, ai sensi dell’art. 3, comma 4, della Legge 68/99;

3) Possesso della patente di categoria B e dichiarare la disponibilità ad acquisire a proprie spese la patente di categoria A;

4) Non essere obiettori di coscienza: coloro che sono stati ammessi al servizio civile come obiettori possono essere ammessi ai concorsi solo qualora siano stati collocati in congedo da almeno 5 anni ed abbiano rinunciato definitivamente allo status di obiettore di coscienza, avendo presentato domanda presso l’ufficio nazionale per il servizio civile, così come previsto dalla Legge 130/2007.