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lunedì, Aprile 12, 2021
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Arzachena. Ci sono oltre 2.000 seconde case: Il sindaco chiede prudenza a chi arriverà dal Continente nei prossimi giorni

(Redazione) –Ci sono oltre duemila seconde case nel vasto territorio di Arzachena sparse nei borghi di Cannigione, Baja Sardinia, Porto Cervo, Liscia di Vacca e nell’agro. Bastano pochi errori per far salire i contagi”.

È preoccupato, il sindaco Roberto Ragnedda, per quanto contenuto nel decreto del presidente del consiglio che consente gli spostamenti nelle seconde case anche delle dalle regioni “in rosso” nella Sardegna “in bianco”, che per questo chiede “un forte senso di responsabilità”. Turismo e salute pubblica possono andare di pari passo.

“Sarebbe ingiusto condannare chi decide di spostarsi in questi giorni dalle zone rosse per occupare le seconde case nelle località turistiche. In questo momento delicato, però, la rete dei controlli agli ingressi dai maggiori scali dell’Isola deve essere infallibile, perché il rischio è altissimo e dobbiamo difendere con tutte le nostre forze la zona bianca”

D’altra parte, afferma il sindaco, i comuni hanno risorse umane scarse per controllare a tappeto i territori e, lo ricordo un po’ a tutti, “non siamo immuni dal Covid-19”.

Per questo il sindaco Ragnedda chiede, a residenti e ospiti, di utilizzare i dispositivi di sicurezza, di rispettare il distanziamento nei locali pubblici e all’aperto, di evitare gli assembramenti, in pratica, “un forte senso di responsabilità”.