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giovedì, Aprile 15, 2021
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La Maddalena. La CGIL: La tecnologia non basta, “occorrono assunzioni stabili, e servizi di prossimità”

(di Claudio Ronchi) – Jessica Cardia, segretaria Territoriale Sanità Fp Cgil Gallura, prende posizione rispetto alle recenti esternazioni del commissario ATS, Massimo Temussi, riguardo lo sviluppo della tecnologia a distanza per l’ospedale Paolo Merlo, del quale, essendo stato recentemente inaugurato un collegamento telematico stabile tra La Maddalena e il Giovanni Paolo II di Olbia.

Il commissario, scrive la sindacalista, “ripropone tagli orizzontali narrando di un radioso futuro dovuto ad una grandissima tecnologia che scenderà sulla popolazione maddalenina e tempiese come la panacea di tutte le criticità legate al Servizio Sanitario Gallurese. Fatto salvo l’orizzonte della telemedicina, il nostro territorio è carente sia dell’ordinario tecnologico, ma perfino e soprattutto dei professionisti che dovrebbero utilizzarlo per fare diagnosi, figuriamoci per le cure, degli utenti”.

La rappresentate della CGIL si sofferma poi sulla proposta del Nuovo Piano Sanitario Triennale laddove è scritto che “il miglioramento dell’efficienza organizzativa dell’assistenza ospedaliera è il risultato atteso come conseguenza della riconversione e riqualificazione di alcuni stabilimenti ospedalieri con accorpamento delle strutture che attualmente non garantiscono i volumi minimi di attività…”. Prospettiva che, evidentemente, può riguardare il Paolo Merlo.

Per la Cardia, “occorrono assunzioni stabili, e servizi di prossimità, altrimenti questa pandemia non solo non ci avrà insegnato nulla, ma lascerà un’assoluta inadeguatezza dei servizi, altro che tecnologia”.