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giovedì, Aprile 15, 2021
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La Maddalena. La plastica, una minaccia per la fauna marina

(di Claudio Ronchi) – Sarebbe interessante sapere, e non solo per curiosità, quanti pesci e mammiferi marini muoiono a causa della plastica. Alcuni vi si intrecciano e legano, perdendo la possibilità di autonomia e di movimento, altri ne soffocano o s’avvelenano o deperiscono fino alla morte per averla ingerita.

È andata bene alla tartaruga Caretta caretta, recuperata lo scorso 25 febbraio al largo di Capo Testa. Ricoverata presso il CRAMA, che gestisce il Centro di Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell’Asinara, ha potuto espellere il materiale pesante presente nel suo intestino. Altrettanto bene invece non andò un paio d’anni fa al capodoglio trovato spiaggiato a Porto Cervo, con in grembo il feto e lo stomaco pieno di plastica che ne determinò la morte.

Nelle operazioni di soccorso e recupero sono da tempo impegnati, nel nord Sardegna, i parchi di La Maddalena e dell’Asinara, le Aree Marine Protette (di Tavolara e Capo Testa), Corpo Forestale Regionale e Guardia Costiera, com’è impegnata l’Associazione Seame Sardinia.

“Troppi sono i residui plastici che navigano nei nostri mari, mettendo seriamente a rischio la vita degli animali marini”, scrive il Parco di La Maddalena; che minacciano la fauna marina, in particolare quella protetta e in pericolo di estinzione.