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giovedì, Aprile 15, 2021
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La Maddalena. Speriamo che non arrivi anche il Tomicus Destruens, a Caprera

(di Claudio Ronchi) – Un nemico potrebbe già essersi insidiato a Caprera, a minacciare quelle che oltre alla dimora di Giuseppe Garibaldi ne sono il suo simbolo, le pinete.

Non bastavano i cinghiali a imperversare da qualche decennio; non bastava il fungo patogeno, nelle due versioni della Phythopthora sp. e Diplodia sp. che negli ultimi anni ha assalito, fino a portarli ad essiccamento, un numero consistente di lecci, acacie, eriche, ginepri e anche di pini; Non bastava il punteruolo rosso, nemico giurato delle palme …

L’ultimo pericolo potrebbe essere il Tomicus Destruens, un coleottero tra i più temuti insetti fitofagi, diffusosi da tempo nei paesi costieri del Mediterraneo, del quale, ultimamente, si è avuta notizia della sua presenza e dei suoi devastanti effetti anche in Sardegna, in particolare sui litorali di Siniscola, Posada e Budoni.

Non sembrerebbe un fenomeno circoscritto se di questo nuovo nemico della vegetazione si sta occupando l’Assessorato Regionale all’Ambiente, che ha avviato un monitoraggio su tutto il territorio della Sardegna, arcipelago di La Maddalena compreso, attraverso il Corpo Forestale regionale e l’Agenzia Forestas.

Il Parco Nazionale è in attesa degli esiti dell’indagine regionale.