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venerdì, Giugno 25, 2021
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Palau. In ricordo di Aldo Jatosti, poeta e intellettuale raffinato, fondatore del Premio di Poesia “Calapetralana”

(di Marilena Bruschi) – Si è spento in questi giorni il prof. Aldo Jatosti, artista poliedrico e intellettuale eclettico che da diversi anni aveva scelto Palau per le sue vacanze estive. Un tumore al polmone, lui che non ha mai fumato in vita sua, l’ha consumato in poco tempo, anche se ha lottato, con la sua proverbiale vitalità, fino alla fine.

A Palau è conosciuto soprattutto per il Premio di Poesia “Calapetralana” nelle edizioni senior e “Palau junior” che ha fondato insieme alla moglie, Anna Maria Marfè, anche lei artista della scuola di Eduardo de Filippo.

Entrambi poeti e innamorati della terra gallurese, hanno stretto subito amicizia con tutti e creato un angolo di poesia nel villaggio di Cala Petralana, vicino all’Isola dei Gabbiani, coinvolgendo anche i più piccoli a vedere la loro terra attraverso i collages fatti di conchiglie, sabbia e legnetti.

“Ricordi bellissimi, indimenticabili, un vero maestro di arte e di vita”, hanno commentato alcuni di quei bambini che ora sono diventati giornalisti e autori di libri come Stefania Careddu, Valerio Amadei, Michele d’Amore e tantissimi altri.

Con Aldo e Anna Maria, il Premio è cresciuto, quest’anno era la 25° edizione, ma è cresciuto anche l’affetto per una coppia affiatata che è riuscita a creare uno spazio culturale fatto di poesia, di musica, di letteratura appassionata e interpretazione critica dei testi.

Non tutti sapevano che Aldo Jatosti era anche un saggista, ha scritto antologie, raccolte, saggi di critica d’arte, teatro e letteratura, ha presentato mostre individuali e collettive di pittori e scultori, ha partecipato a conferenze in tutta Italia sulla civiltà medievale e altrettante Lectiones Dantis.

Come sociologo ha insegnato “Comunicazione interpersonale e qualità nelle organizzazioni” ed è stato collaboratore, redattore e poi direttore della rivista europea “Regione oggi”.

Di un premio era molto orgoglioso, del titolo di “poeta religioso” che gli è stato dato come finalista del Premio Nazionale alla biennale di poesia religiosa “Camposampiero” da una giuria presieduta da p. David Maria Turoldo.

Profondo conoscitore del latino e dell’ebraico, Aldo Jatosti ha scritto numerosi saggi religiosi come “L’umano e il divino nella poetica di Karol Wojtyla” e “Beata Madre Maria Luiza Merkert”.

Un intellettuale raffinato, rigido nelle sue asserzioni ma sensibile e profondo nell’amicizia che coltivava con parole affettuose, con omaggi di fiori e di libri e non scordava mai un augurio per le feste. Insomma un vero amico che mancherà a tutti noi.