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lunedì, Maggio 10, 2021
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La Maddalena. Parco Nazionale: Se regolamentazione significa limitazioni e divieti, che lo si decida subito per rispetto di chi lavora nel settore

(di Claudio Ronchi) – Non è facile, per il Comitato di Gestione del Parco Nazionale, prendere in esame e soprattutto assumere decisioni sulle regolamentazioni, quelle in vista della prossima stagione estiva. Non è facile per un direttivo ed un presidente quasi al 100% maddalenini, non tanto perché non sappiano cosa si dovrebbe e si deve fare quanto perché ben sono consapevoli dell’impopolarità che alcune decisioni possono comportare, in quanto aventi immediati contraccolpi economici su singoli e categorie.

“Regolamentazione” è un accorgimento soft, sostitutivo, probabilmente, delle parole “limitazioni” e “divieti”, a terra e a mare; sebbene circoscritte al periodo estivo che però dal punto di vista economico è quello determinante per una discreta fetta di popolazione.

 Il Parco “Nazionale”, è bene sempre ricordarlo, non è un ente di promozione del territorio e di sviluppo economico e sociale dello stesso (quello è compito del Comune), ma è, questo sì, di tutela e conservazione dell’ambiente, che è il fine principale per il quale è stato istituito. E se da un lato, e giustamente, e legittimamente, a La Maddalena ci sono resistenze a limitazioni e divieti, dall’altro, da Roma, arrivano input perché le regolamentazioni e i divieti, finalizzati alla tutela dell’ambiente, se necessari, vengano decisi e fatti rispettare. È compito dunque, non facile, dei vertici del Parco Nazionale, trovare un’equilibrata mediazione tra le diverse esigenze, studiare, “inventare” soluzioni che le contemperino. Non è facile e non è detto che ci si possa riuscire.

Ciò che però è necessario è che, se decisioni “obtorto collo” dovranno essere prese, che lo siano in tempi rapidi, più immediati possibile, quando siamo ancora nel mese di febbraio e relativamente lontani dalla stagione estiva. Gli operatori economici singoli o associati devono sapere, per tempo, quel che potranno e non potranno fare quest’estate, dove potranno e dove non potranno andare; questo è necessario per compilare i loro pacchetti turistici, per stipulare i loro contratti, per organizzarsi di conseguenza e per programmare. Che non accada, come in altri anni, che a maggio se non a giugno vengano assunte decisioni dalle ripercussioni economiche gravi. Presidente e Comitato di Gestione devono mettere in condizione, da subito, chi opera nel turismo, di sapere quali sono le regole e gli spazi di lavoro.