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venerdì, Maggio 7, 2021
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Santa Teresa Gallura. Un progetto da 90.000 euro per 438 giovani teresini perché “non abbiano paura!”

(di Claudio Ronchi) – La giunta comunale ha approvato il progetto “Io non ho paura”, redatto dalla dottoressa Angela Vulpis, responsabile del settore socioassistenziale. L’importo necessario per la sua realizzazione è pari a 90.000 euro, dei quali 30.000 derivanti da un cofinanziamento locale e per la rimanente parte da finanziare dall’esterno. Il progetto si rivolge ed ha come destinatari i giovani teresini d’età compresa fra i 16 e i 25 anni che sono pari all’8,52% della popolazione. Si tratta esattamente di 438, tra uomini e donne che, è scritto nella relazione “si apprestano ad entrare nell’età adulta, senza avere sufficienti strumenti per districarsi all’interno di una società globale che, con le sue mille sfaccettature, contraddizioni e possibilità, finisce per disorientare e mettere paura”. Da qui il titolo.

Il progetto parte dalla considerazione che, per gli abitanti di Santa Teresa, considerata la sua posizione geografica, “tutto sembra lontano, a partire dalle scuole, per raggiungere le quali i nostri ragazzi devono viaggiare in pullman per almeno un’ora, circostanza che determina in parte il prematuro abbandono degli studi. Inoltre, il concentrarsi del lavoro quasi esclusivamente in una stagione estiva sempre più corta, per via delle recenti crisi economiche, rende loro difficile ipotizzare un futuro lavorativo allettante. Al disorientamento che si osserva ogni giorno nei giovani” prosegue la relazione della Vulpis, “si aggiunge dunque, per i nostri ragazzi, sia una mancanza di motivazione a proseguire gli studi, sia una tendenza a investire nella formazione generale. Ne consegue l’isolamento, sempre più drastico, l’insoddisfazione, sempre più schiacciante, e il desiderio di cercare rifugio in mondi virtuali e i surrogati di felicità, spesso nocivi alla salute”.

Quello che si prefigge il progetto, è, non solo di formare i giovani ma anche di orientarli e sostenerli nella ricerca di un ruolo all’interno del contesto nel quale vivono, “a partire dalle risorse di cui dispongono e apprendendo dalle esperienze di chi è già attivo nel mondo del lavoro”. Per questo il progetto prevede quali partner l’Area Marina Protetta, la cooperativa Consorzio delle Bocche, la cooperativa Pescatori Longonsardo e la sezione teresina della Lega Navale Italiana.

Aiutare dunque i giovani, a partire da quelli più svantaggiati e nell’uguaglianza dei generi, a prendere contatto con spazi, ambiente e territorio teresino, imparando a scoprire all’interno di esso risorse e opportunità per il loro futuro inserimento nel mondo del lavoro. “Vogliamo che i nostri giovani arrivino a dire serenamente: Io non ho paura!”.