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giovedì, Maggio 6, 2021
AttualitàNews

La Maddalena. Ottimo l’idillio tra Comune e Parco; ma potrà durare?

(di Claudio Ronchi) – Entrambi, amministrazione comunale e consiglio d’amministrazione del Parco Nazionale, hanno sottolineato il “nuovo corso” dei rapporti tra i due enti, storicamente sempre complessi, non facili, a volte burrascosi, anche quando nei rispettivi vertici sedevano persone della medesima appartenenza politica. Basti ricordare i non sempre idilliaci rapporti tra Ignazio Camarda e Mario Birardi e quelli tra Rosanna Giudice e Gianfranco Cualbu. Difficili furono i rapporti del sindaco Angelo Comito con lo stesso Cualbu e poi con Giuseppe Bonanno come lo sono stati quelli del sindaco Montella con gli ultimi due presidenti del Parco. L’idillio nato da qualche mese tra gli attuali inquilini di Piazza Garibaldi e quelli di via Giulio Cesare ha davvero dell’inedito e lascia presagire cose buone per il paese. D’altra parte la stessa posizione del sindaco Fabio Lai, risulta molto chiara nella recentissima dichiarazione sulla sua presenza alla riunione, sabato scorso, del direttivo del parco. “Un fatto atipico che un sindaco utilizzi queste sue funzioni, attribuite dalla legge, per partecipare a queste riunioni” ha dichiarato. “Segno evidente dell’importanza che dà alla riscoperta collaborazione fra gli enti”. La domanda che ci poniamo, da osservatori della scena politico-amministrava è: Proseguiranno i rapporti nel segno del: “Vogliamoci bene?”. Dalle buone intenzioni manifestate sembrerebbe di sì, e questo ci auguriamo, anche se esperienza e buon senso suggeriscono prudenza. Non bisogna infatti dimenticare che il Comune è ente posto a tutela e alla promozione della comunità ovvero delle persone che ci vivono, e l’amministrazione comunale deve garantire gli interessi dei propri cittadini. Diverso invece è per il Parco, che è un ente di tutela ambientale di un bene nazionale, che risponde direttamente ad un ministero che ha sede a Roma, quello dell’Ambiente, e che deve tutelare interessi nazionali e internazionali. In altri termini, sebbene sullo stesso territorio e con la stessa popolazione, il Comune deve curare e coltivare il proprio orticello mentre il Parco un qualcosa di molto più grande. E questo, in effetti, è sempre stato l’annoso problema della difficile coesistenza. Saranno bravi, gli attuali amministratori comunali e quelli del Parco, se sapranno trovare una sintesi soddisfacente.