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sabato, Aprile 17, 2021
AttualitàNews

La Maddalena. Gli anziani ospiti “dell’Oasi” potranno rivedere, dopo mesi, i loro cari

(di Claudio Ronchi) – “Dopo mesi i nostri ospiti potranno godere della visita dei propri cari”. La bella notizia è stata divulgata qualche giorno prima di Natale, dalla Cooperativa Futura che gestisce, a Moneta, la Comunità Alloggio Comunale Padre Salvatore Vico, tradizionalmente conosciuta come “Oasi”. Con la pandemia da coronavirus che ha colpito in Italia tante comunità alloggio per anziani e disabili, mietendo un numero impressionante di vittime, la direzione della cooperativa aveva assunto la dolorosa decisione di “blindare” la struttura proprio per salvaguardare la salute e la vita di chi vi è ospitato. La decisione di consentire nuovamente le visite, informano i vertici della cooperativa è stata presa “responsabilmente, proprio perché i nostri ospiti sono le persone più fragili da proteggere dalla violenza del virus. Abbiamo lavorato tanto per mettere la loro sicurezza prima di tutto individuando una stanza separata dal resto della struttura, con accessi indipendenti e debitamente sanificata, atta a garantire incontri tra ospite e parenti nel rispetto di tutti i protocolli”. La Cooperativa Futura ringrazia i parenti degli anziani ospiti “per il grande spirito di sacrificio dimostrato in questo periodo così difficile”, il parroco di Moneta, don Andrea Domanski per aver messo a disposizione la sala conferenza “dimostrandosi sempre molto disponibile” e la ditta 3D per aver provveduto alla sanificazione dei locali. La Comunità Alloggio Padre Salvatore Vico fu fondata alla fine degli anni ‘90 dall’assessore ai Servizi Sociali, Romeo Milani, essendo sindaco Pasqualino Serra, quando, dopo la morte di don Giuseppe Riva, fu necessario chiudere la struttura per anziani Oasi Serena. Dedicata a padre Salvatore Vico, sacerdote maddalenino, fondatore di una congregazione di suore e morto in odore di santità, la comunità per alcuni anni fu ospitata presso i locali dell’Istituto San Vincenzo, e successivamente a Moneta, dove si trova tuttora, adiacente ai locali parrocchiali.