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giovedì, Gennaio 28, 2021
BreviNews

SERA/GAZZETTA di MADDALENA, di martedì 22 dicembre

(a cura di Claudio Ronchi)

MOZIONE PER CITTADINANZA ONORARIA PER PATRICK ZAKI E GIULIO REGENI. Nel consiglio comunale di lunedì scorso, l’amministrazione comunale, su richiesta di due gruppi di cittadini, ha presentato una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Patrick Zaki e Giulio Regeni.  L’atto è stato votato all’unanimità, “segno evidente”, ha commentato il sindaco, Fabio Lai, “che quando si parla di diritti non esiste una maggioranza ed una opposizione in questo paese. Il Comune di La Maddalena si identifica nelle battaglie e nella lotta per il rispetto dei diritti umani. Che questo riconoscimento sia simbolo di forte opposizione nei confronti di tutte le violazioni della libertà”.

CARITAS DI MONETA. È aperta, invia Silvio Pellico, domani mercoledì e venerdì, dalle 17:00 alle 18:00.

SUI GIORNALI DI OGGI. La Nuova Sardegna; E’ stato spostato all’ospedale di Olbia. Giudice (opposizione): «Un ennesimo scippo»: Via il macchinario per i tamponi. La Nuova Sardegna; Problemi tecnici
fanno saltare il Consiglio online. La Nuova Sardegna; Sarà utilizzato l’indennizzo per la presenza delle servitù militari. La Nuova Sardegna; Opere per un milione e mezzo di euro. La Nuova Sardegna; Le foto pubblicate su Facebook: vincerà quella che avrà più like, Il Comune premia la vetrina più bella.
CINQUE ANNI FA MORIVA: Giuseppa Cossu ved. Belenchi, deceduta il 22/12/2015, di 92 anni.

LA STORIA. I primi Alberi di Natale all’Isola. L’usanza dell’albero di Natale, in Italia, si fa risalire alla Regina Margherita che riprese una certa moda che andava diffondendosi in quegli anni tra le Corti Europee; siamo verso la fine del 1800. In effetti la prima notizia su un Albero di Natale viene dall’Alsazia e risale al 1605. A La Maddalena questa “novità”, non tardò ad arrivare, portata degli ufficiali della Regia Marina e dalle loro mogli, che iniziarono a farli allestire nei loro luoghi di ritrovo. Ai primi del ‘900 poi si iniziò a realizzarli anche nella piccola comunità protestante-valdese, che riprendeva la tradizione nord europea e protestante. Nella piccola chiesa protestante, il pastore valdese, Virginio Clerico e la moglie Lisa Deisenseer, lo realizzarono in ginepro accanto al presepe. Anche alcune famiglie locali, convertite al protestantesimo, realizzarono a casa anche piccoli alberi di Natale. Quest’usanza – certamente non incoraggiata dalla chiesa cattolica (essendo di derivazione protestante) – andò ad affievolirsi quando la piccola comunità non ebbe più un pastore qui abitante e andò man mano a ridursi di numero. Oltretutto, sotto il Fascismo, l’uso dell’albero di Natale era vietato. È dalla fine degli anni ‘50 invece che ha cominciato a diffondersi la bella tradizione dell’albero di Natale e da qualche decennio viene allestito anche nelle chiese, sotto i quali, in genere, vengono deposti i pacchi per i poveri. Un tempo all’isola per realizzare l’albero di Natale si utilizzavano i ginepri (ajacci), poi sostituiti da quelli in plastica. Nel tempo sono cambiate anche le decorazioni. Inizialmente vi venivano appesi soprattutto generi alimentari, dalla frutta di stagione al formaggio e alla salsiccia, man mano sostituiti dalle palle colorate, di materiali fragilissimi, e oggi rimpiazzate da quelle in plastica, resistenti ma purtroppo inquinanti.

STASERA SI ESPONE PER IL RITIRO DI DOMANI MERCOLEDI’: Lattine nelle zone A e B. Umido nella zona A.

LA FOTO. Albero di Natale all’istituto San Vincenzo.

BUONA SERATA!