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mercoledì, Gennaio 20, 2021
BreviNews

GAZZETTA delle PARROCCHIE della GALLURA di venerdì 27 novembre, notizie religiose

(a cura di Claudio Ronchi)

Medaglia Miracolosa.  Oggi, 27 novembre, è memoria della Vergine Maria della Medaglia miracolosa. Protesse tanti a Parigi dalla epidemia di colera del 1832. “A Maria Santissima – scrive padre Massimo Terrazzoni, priore del monastero benedettino Mater Dei di Olbia, – oggi chiediamo senza dubbio che ci liberi dalla pandemia, ma, chiediamo pure che renda i cuori dei cristiani più buoni e più credenti; che liberi i cuori dall’egoismo e da tante malvagità di cui si è capaci. La medaglia non è un amuleto ma una protezione per percorrere la via del Vangelo con gioia e determinazione”.

La Mostra sui Miracoli Eucaristici ora è a Olbia. Chiusa lunedì scorso quella di La Maddalena, la mostra Internazionale sui Miracoli Eucaristici, ideata e progettata dal beato Carlo Acutis, si è trasferita ad Olbia, presso la chiesa di Nostra Signora de La Salette Un appuntamento importante che consentirà di approfondire il sacramento dell’Eucaristia e i Miracoli che nel corso degli anni sono accaduti in diverse parti del mondo, compresa la nostra isola. Si tratta di 90 pannelli espositivi che saranno collocati nella chiesa di piazza N. S. De La Salette e saranno visitabili sia al mattino che alla sera, dalle 9 alle 12 e 30 e dalle 15 e 30 alle 19. La mostra “ci farà riscoprire il valore dell’Eucaristia, – afferma don Gianni Sini, parroco della parrocchia di Nostra Signora De La Salette – perché neanche per i fedeli è un valore scontato e acquisito la presenza reale di Cristo. Si tratta di una catechesi visiva, attraverso questi pannelli infatti, si potranno conoscere i diversi Miracoli Eucaristici avvenuti nel Mondo, segni concreti ed evidenti che negli anni hanno portato i cristiani a credere e rafforzare la loro fede. Segni concreti che a distanza di anni sono ancora presenti nei luoghi in cui è avvenuto il miracolo”. La Mostra sarà aperta alla libera visita, nel rispetto delle normative anti-covid.

Sabato due nuovi sacerdoti. I diaconi, don Mauro Caldaras e don Francesco Mocci, saranno ordinati sacerdoti il prossimo sabato 28 novembre prossimo, alle 10:30, nella chiesa di San Giuseppe, in Tempio. In tempi di pandemia sarà limitato in il numero dei presenti ma l’ordinazione sacerdotale, da parte del vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti, sarà trasmessa in diretta facebook da Gallura Live e sul canale 815 del digitale terrestre. La domenica successiva, 29 novembre, don Mauro celebrerà presso la sua parrocchia-basilica d’origine, sempre alle 10:30, a Luogosanto mentre don Francesco a Tempio, alle 18:00, nella cattedrale di San Pietro.

Giubilo a Luogosanto per don Mauro Caldaras, il secondo in un anno. Carissimi, ha scritto il parroco don Efisio Coni, “con grande gioia la nostra parrocchia vivrà l’evento di grazia dell’ordinazione sacerdotale di don Mauro Caldaras il giorno sabato 28 novembre p.v. nella chiesa di San Giuseppe a Tempio. Per ovvi motivi l’ingresso sarà contingentato e saranno disposti dei pass.  Domenica 29 don Mauro presiederà la Prima Messa nella Basilica di Nostra Signora alle ore 10,30. Sarà possibile seguire la celebrazione anche dal sagrato. Rendiamo grazie a Dio e alla Madonna per questo grande dono di grazia, il secondo sacerdote in un anno santo, e accompagnano anche don Mauro all’altare con la nostra preghiera”.

Nuove nomine diocesane per don Efisio Coni. In data 24 novembre il vescovo Sebastiano Sanguinetti ha nominato come Delegato Vescovile per il Diaconato Permanente, i Ministeri e le Confraternite, il canonico Efisio Coni, parroco di Luogosanto e Cerimoniere Vescovile.

Le 24 opere su Arzachena di don Francesco Cossu acquisite al patrimonio pubblico. La storia dell’autonomia di Arzachena, della quale a breve si celebrerà il centenario, non può non passare attraverso il suo ex parroco storico (dal 1977 al 2016), don Francesco Cossu, che il “paese diventato città” ha studiato profondamente insieme ai suoi abitanti, di ieri e di oggi. E proprio nell’ambito delle attività di festeggiamenti la giunta comunale ha stabilito di acquisire al patrimonio pubblico l’intera bibliografia del parroco emerito. Si tratta di ben 24 volumi scritti da chi, dall’amministrazione comunale e non solo, viene considerato “uno dei più autorevoli conoscitori della nostra comunità, fautore di molteplici iniziative letterarie che negli anni hanno assunto la pregevole funzione di conservare e trasmettere alle nuove generazioni i valori, le conoscenze e le tradizioni della comunità gallurese”. Opere, quelle scritte da don Francesco Cossu, che “sono il frutto di approfonditi studi sulla storia, le tradizioni, gli usi e i costumi della Gallura e di Arzachena, costituendo pertanto un prezioso patrimonio per la comunità arzachenese”.