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mercoledì, Aprile 14, 2021
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La Maddalena. Belli: Diventare meta turistica di “destinazione”; un grande esperto studierà la svolta. Turismo culturale e di residenza: già oggi grandi personalità dell’economia e della finanza trascorrono qui più mesi l’anno

(di Claudio Ronchi) – È naturale che, sebbene in tempi di pandemia, col futuro incerto e alle soglie dell’inverno, un assessore al turismo debba pensare, in un paese turistico, al turismo; per il quale occorre programmazione, ovviamente anticipata. “Verrà presto dato un incarico ad un professionista di livello internazionale che faccia uno studio di destinazione turistica, operazione che anche altre località hanno fatto o stanno facendo”, afferma Gianvincenzo Belli, 52 anni, dipendente del Ministero della Difesa. “L’obiettivo è quello di realizzare la meta da Isola Minore”. Non si può certo pensare di riprodurre o scimmiottare, in un piccolo arcipelago, oltretutto parco nazionale, situazioni realizzate in comuni che hanno vasti territori attorno o alle spalle, che, per la loro posizione geografica, in genere vicina a grossi centri, ricevono e fanno turismo di massa. Facendo tesoro della natura pregevole e ben conservata che abbiamo, e della ricchezza storico-culturale che pochi centri della Sardegna possono vantare, “punteremo proprio sul turismo culturale, enfatizzando il valore storico di quest’isola”. Per questo l’assessore Belli pensa a percorsi e ad un collegamento, anche multimediale, tra i vari musei presenti e al museo diffuso, non tralasciando l’organizzazione di manifestazioni storico-culturali, di buon livello. “Cercheremo di proporre Maddalena come una meta, non più ‘da escursione’ ma da “destinazione”, e questo per avere anche nuovi residenti, persone che abitino per più mesi nell’isola. È già partito – afferma l’assessore Belli – il messaggio di località per applicare lo smart working; nel senso che questo è un paese nel quale la gente possa venire ad abitarvi, in modo stabile, a passarci un certo numero di mesi dell’anno, potendo lavorare via Internet e facendo vita sociale. Questo sta già succedendo – informa l’assessore – ma è una partita che va sicuramente incrementata. Le nuove tecnologie (abbiamo già la fibra nel centro storico), la mitezza climatica, una serie di servizi che comunque ancora ci sono, lo permettono. Dico questo – precisa l’assessore – perché già da oggi a Maddalena ci sono delle figure importanti dell’economia e della finanza italiana che trascorrono qui 6-7 mesi l’anno”. Quindi l’obiettivo è quello di trasformare La Maddalena in una meta di “destinazione”.  Belli rileva infine che, nell’estate 2020, ci sia stato un picco di turismo giovanile, sebbene dovuto alla situazione sanitaria, che non ha consentito, a molti ragazzi, altre mete, soprattutto estere. Un turismo quello di quest’anno un po’ “costretto”, che però non si deve lasciare andare via: “Bisogna fidelizzarlo, bisogna mettere i giovani in condizione di affezionarsi a quest’isola per tornare; bisogna creare un’isola che possa piacere anche a loro”.