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giovedì, Gennaio 21, 2021
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Palau. Chi era Piero? “Era un amico, un fratello, un figlio, il primo cittadino amato e rispettato da tutti”.

(di Marilena Bruschi) – Per Palau “era un amico, un fratello, un figlio, il primo cittadino amato e rispettato da tutti”. Questa una delle tante frasi che i palaesi hanno voluto condividere su facebook per un ragazzo di 60 anni, si, un ragazzo, perché il suo cuore era sempre quello di un ragazzo.  “Era ben voluto da tutti, era il fratello di ognuno di noi palaesi, era un pezzo della storia di Palau”, già, perché lui era invitato a tutti i matrimoni, cresime e compleanni e non è mai mancato ai funerali, sempre presente dove c’era da consolare per una disgrazia o una morte ma anche per festeggiare. La sua passione era la musica, soprattutto il canto e tutti lo ricordiamo con il microfono in mano nelle feste e nei cori. Paolo Angeli, famoso etnomusicologo di Palau, dice che “oggi una stella è esplosa nel cielo, una delle più grandi, una di quelle che, per me, era bellezza, saggezza e gioia di vivere, un enorme bellissimo fuoco d’artificio che dolcemente ora scende sul mare di Palau. Sei tornato a casa amico!”  E lo ricorda quando insieme giocavano a pallone, “fatto windsurf, nuotato combattuto con i pali della cuccagna al mare, rotto pentolacce, corso nelle gare dei sacchi (il tuo era bucato per vincere) nella marcia longa (facevi lo sprint iniziale e proseguivi in macchina sempre per arrivare primo). Eri competitivo e volevi le coppe, anche quando non partecipavi più (prizosu!!)“.  Immancabile la presenza di Piero in tutte le sfilate del carnevale e nei tornei di qualunque sport dove c’era sempre una coppa anche per lui.  Il “gigante” Piero ha insegnato a tutti cosa vuol dire solidarietà, la tenerezza, anche se ogni tanto perdeva le staffe, e con i suoi piccoli occhi riusciva ad abbracciare tutti e contagiare la sua risata. I palaesi vogliono così augurare Buon Volo a Piero Andreotti, che era speciale, e lo saluteranno oggi, mercoledì 11 novembre nella celebrazione delle ore 15,00 nella chiesa del Redentore.