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venerdì, Marzo 5, 2021
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Santa Teresa Gallura. Alla ricerca della tradizioni

(Redazione) – Qualche anno fa l’Amministrazione comunale pensò di riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni galluresi a Santa Teresa Gallura. E una delle manifestazioni organizzate in questi anni è stato Lu Coiu, l’antico matrimonio contadino, in abiti tipici galluresi. A maggio si sono celebrati alcuni matrimoni, con tutto il “contorno” tradizionale,  alcuni con sposi “veri”, altri con figuranti. Nel 2019 l’organizzazione del matrimonio era stata affidata all’associazione Ventu d’Agliola, che con le economie maturate dal contributo non speso, oltre a produrre gli album fotografici, ha intrapreso un percorso di studi, con la collaborazione dell’Isre, per riscoprire il vestito tradizionale, ormai perso. Una ricerca antropologica sul campo, effettuata attraverso interviste e vecchie foto, per ripercorrere, grazie ai ricordi e alle testimonianze degli anziani del paese, le usanze di un tempo che rivivono, oggi, in questi vestiti, spiega Antonio Sardo, presidente dell’associazione. In particolare ci si è soffermati sul costume, quello consistente, per la donna, in gonna lunga e blusa amaranto in broccato con motivi floreali neri, camicia bianca, sottogonna e persino culotte; e per l’uomo, abito in tinta unita nero, giacca, pantalone e panciotto con camicia bianca. Sono i primi prototipi di vestiti tradizionali di Santa Teresa Gallura, quelli della vita di tutti i giorni e delle giornate di festa dell’antichità, che rivivono, per far riscoprire le tradizioni del mondo delle campagne e della vita negli stazzi galluresi. Appena possibile ne sarà fatta una mostra aperta al pubblico.