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mercoledì, Giugno 23, 2021
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La Maddalena. Il Santo Bambino festeggiato a Due Strade con don Albert Guevara

(di Claudio Ronchi) – A solennizzare ulteriormente la festa del Santo Bambino di Praga, domenica scorsa 27 gennaio, nella chiesa di Due Strade, è stata la presenza di don Albert Guevara, sacerdote filippino, che per sei anni ha prestato servizio a La Maddalena, in particolare a Due Strade, abitando proprio nei locali parrocchiali. Ora parroco di Pittulongu in Olbia, don Albert ha accettato di non buon grado l’invito del parroco, don Andrea Domanski, che con lui ha concelebrato. Una festa particolarmente sentita, questa di Gesù Bambino, nella sua patria, ad Oriente, le Filippine, dove si festeggia con grande fervore e si venera la piccola statua di Santo Nino, simbolo dell’arrivo del cristianesimo in quelle terre, nel XVI secolo; festa assai simile alla nostra, in Occidente, del Santo Bambino Praga. Lì però ancora si celebra e si sente con un grande fervore al contrario di quanto avviene ormai da noi, in questi tempi secolarizzatati e sostanzialmente scristianizzati. La Messa è stata animata dal coro che don Albert, amante della musica e del bel canto (lui stesso ha un’ottima voce), fondò ed è una delle sue eredità insieme alla testimonianza di fede che ha profuso nel periodo in cui stette a La Maddalena. Giunse in un momento delicato del suo sacerdozio, dopo essere stato a Roma il cappellano della comunità filippina, accolto da don Domenico Degortes del quale fu viceparroco, il quale non solo gli affidò l’incarico di curare particolarmente il quartiere di Due Strade ma anche di seguire il catechismo ed altre attività parrocchiali, a cominciare dal gruppo di San Pio. Don Albert Guevara dopo sei anni di presenza all’Isola dovette obbedire alla richiesta del vescovo (che era anche una promozione), di trasferirsi a Olbia, a fare il parroco di una parrocchia appena istituita, dedicata a Santa Maria del Mare, ancora senza chiesa.  In questi quattro anni la chiesa è stata edificata e don Abert ha organizzato la parrocchia come comunità cristiana di Pittulongu.