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lunedì, Aprile 12, 2021
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La Maddalena. Combattere la sclerosi multipla con la vela e l’alimentazione

Sei pazienti, un neurologo, un direttore sanitario, due fisioterapisti, un cardiologo, una psicologa, un’infermiera, un tecnico e tanti volontari e velisti ripartono alla volta di Stagnali per una nuova edizione di “Stile di Vita Nutrizione e Vela”.

Dare, alle persone con sclerosi multipla, la possibilità di sperimentare delle difficoltà in un contesto diverso dal proprio come quello della barca a vela, permette di far conoscere i propri limiti ma – allo stesso tempo – comprendere le proprie potenzialità. Il programma prevede dunque corsi di vela – attivati e gestiti dai volontari dell’Associazione maddalenina, specializzati in corsi velici per disabili – escursioni e lezioni alla scoperta della storia e delle bellezze paesaggistiche dell’arcipelago, una sana e corretta alimentazione elaborata dalla Dottoressa biologa nutrizionista Valentina Rossi dell’associazione CiboèSalute ed una terapia fisioterapica costante e mirata da parte dello staff dell’Ospedale milanese.

Concluse le prime cinque edizioni, il 9 maggio si riparte per una nuova settimana dell’iniziativa,   patrocinata dai Lyons Club Parabiago, voluta e sostenuta dal Rotary Club di Milano San Babila in collaborazione con i circoli Rotary tipo Rotary Club Milano Arco della Pace e rotaract San Babila, con l’ausilio economico del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena, patrocinata dal Comune di La Maddalena, pensata ed organizzata da Acque Libere grazie alla preziosa collaborazione del Centro Sclerosi Multipla IRCCS Santa Maria Nascente Fondazione Don Carlo Gnocchi e dell’associazione CiboèSalute.

I pazienti saranno ospitati all’interno del CEA, Centro di educazione ambientale del Parco a Stagnali, sull’isola di Caprera, messo a disposizione dal Parco che conferma un rapporto di fiducia e di totale collaborazione con Acque Libere.  “La convivenza informale all’interno della stessa struttura dona valore all’iniziativa perchè crea una reale inclusione tra pazienti, staff medico e volontari”, dichiara il presidente di Acque Libere Antonello Tovo