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domenica, Aprile 11, 2021
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La Maddalena. Per 10 anni la nettezza urbana sarà “targata” Maddalena Ambiente

(di Claudio Ronchi) – Ieri 27 marzo è stato votato dal Consiglio Comunale l’affidamento decennale del servizio di nettezza urbana alla società in house Maddalena Ambiente. Hanno votato favorevolmente dai componenti della maggioranza più i due consiglieri di minoranza Gaetano Pedroni e Arianna Carola. Mauro Bittu e Roberto Zanchetta hanno espresso voto contrario. Il contratto decennale è per un importo complessivo di oltre 26 milioni di euro.

Il nuovo servizio, ha detto l’assessore Gianluca Cataldi, sarà spalmato in tutte le zone comunale comprese quelle periferiche. Puntiamo ad una città decorosa a partire dalle aree pedonali del centro storico. Sono promessi lavaggi e spiazzamenti di strade e piazze anche periferiche. Se per le utenze domestiche non ci saranno sostanziali cambiamenti diverso è per il servizio alle attività commerciali sul quale, già dai mesi scorsi, si sono accese non poche polemiche. La spazzatura non sarà più esposta all’esterno dei locali, in vie, viuzze, piazze e piazzette, cosa questa assai poco decorosa. Tendenzialmente si dovrà tenere all’interno dei locali fino al momento in cui gli operatori giungeranno per ritirarla. E qui il dibattito si accende perché i ritiri non saranno quotidiani, o pluriquotidiani come quanto, almeno per l’estate, alcune attività vorrebbero.

Il secco sarà prelevato tre volte la settimana. Il vetro ugualmente tre volte la settimana in media e alta stagione sebbene in alcuni casi potrà esserlo anche per sei volte la settimana. E ci sarà la svolta del conferimento contenitore vuoto per contenitore pieno. Da maggio a ottobre l’umido sarà prelevato quotidianamente ma in alcuni casi si potranno prevedere due prelievi giornalieri, mentre il ritiro di latta e lattine sarà quotidiano per alcune attività. Una novità introdotta dall’assessore durante il dibattito consiliare è stata quella dell’eventualità di stoccaggio in contenitori fioriere, collocati esternamente.

C’è un aspetto tuttavia che può rappresentare soluzioni alle esigenze o problemi per ora annunciati o temuti ma che poi potrebbero effettivamente concretizzarsi. La possibilità cioè, e questo è stato sottolineato dall’assessore Cataldi, di un’operatività flessibile della società in house. Laddove si manifestassero evidenti esigenze sarebbe più semplice per questa, rispetto ad un gestore privato com’è stato finora, modulare – modificare – il servizio, per risolvere i problemi.