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domenica, Aprile 11, 2021
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La Maddalena. Parco: si è poi saputo qualcosa dei 3.990 inanellamenti del 2012?

(di Claudio Ronchi)Ieri Gallura Informazione ha pubblicato la notizia che il Parco Nazionale inizio il censimento completo dei marangoni dal ciuffo che nidificano nell’Arcipelago, una specie apparentemente simile al cormorano (chiamato in maddalenino: Magrò). E che l’area del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena ospita la più grossa popolazione italiana di questo uccello marino. Si faceva anche riferimento al precedente censimento fatto, quello del 2012. Riproponiamo all’attenzione degli interessati l’articolo Gallura Informazione pubblicò il 9 aprile 2013.

“Un marangone dal ciuffo, inanellato all’Isola del Porco (Caprera), è stato fotografato dopo 8 mesi presso la costa della Liguria occidentale. L’operazione faceva parte del Monitoraggio Avifauna 2012, effettuato per conto dell’Ente Parco, dalla Società Anthus di Sergio Nissardi e Carla Zucca. Nell’ambito dello studio sono stati individuati ben 21 siti del Parco, dove sono stati rilevati 545 nidi di questo uccello i cui adulti sono stati inanellati. Da qui poi il riscontro in Liguria. Il marangone dal ciuffo è di fattezze molto simili al cormorano, meglio conosciuto a La Maddalena col nome di magrò, dal quale si distingue appunto per il ‘ciuffo’ sul capo, più evidente nei maschi in periodo riproduttivo. Ma la cosa più sorprendente rilevata nello studio è stato il fatto che il territorio del Parco sia tra i più rilevanti rispetto alla popolazione mondiale di marangone dal ciuffo. Cioè tra i più densamente popolati al mondo! Lo studio ha anche confermato l’Arcipelago “area chiave anche per la conservazione del Gabbiano Corso”. Dai ricercatori è stata censita una colonia di 65 individui sull’Isola di Razzoli rilevata a partire dalla seconda metà di maggio. La colonia di Santo Stefano, segnalata nel corso dell’annualità precedente, non si è insediata nel 2012.  Da segnalare inoltre altre due particolari catture: quella di un regolo e quella di una ghiandaia marina la cui presenza è rara nel territorio del Parco. Le attività di monitoraggio dell’avifauna svoltesi nel 2012 dalla società Anthus, in collaborazione con il personale dell’Ufficio Ambiente dell’Ente Parco, hanno comportato la cattura e l’inanellamento di 3.990 esemplari appartenenti a 53 diverse specie. Le catture hanno riguardato 13 specie non passeriformi e 40 passeriformi (rispettivamente 122 e 3868 individui)”.

Nell’ultima parte dell’articolo del 2013 si faceva riferimento all’effettuazione di ben 3.990 inanellamenti. Se ne sono poi più avute notizie? Qualche esemplare è stato ritrovato; e dove?