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domenica, Giugno 26, 2022
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La Maddalena. Positivo il bilancio di Delcomar ma con qualche rammarico

Un bilancio certamente positivo quello tracciato da Franco Del Giudice, presidente di Delcomar, la compagnia di navigazione maddalenina che collega Maddalena, San Pietro e Asinara con l’isola madre; nei primi due casi non soltanto con corse diurne ma anche notturne. “Il servizio di Saremar era già di qualità; la mia soddisfazione è quella di averlo migliorato”. E fa riferimento, Del Giudice, alle quattro corsi in più, all’impiego di tre equipaggi invece di due, ad una leggera riduzione delle tariffe, al fatto che, a differenza del precedente gestore, il servizio si sia svolto regolarmente anche il giorno di Natale e in quello di Capodanno. Franco Del Giudice si compiace anche per il fatto che in un anno sia stata saltata una sola corsa, a causa del maltempo, e che i collegamenti con Palau siano stati regolari anche nelle ultime settimane, nel corso delle quali ci sono state grandi burrasche.

“Il personale è una risorsa dell’azienda, c’è stato un salto di mentalità da parte dei dipendenti. Nel 2017 oltre a quanto spettante dal contratto nazionale collettivo di lavoro c’è stato il riconoscimento di un bonus di 450.000 euro, distribuito secondo criteri meritocratici”. Il presidente di Delcomar, dopo aver sottolineato il buon rapporto instaurato con le organizzazioni sindacali, evidenzia il fatto della stabilizzazione di 105 dipendenti su circa 200 complessivi; “E contiamo di ampliarne il numero”.

Del Giudice è anche soddisfatto, “e lo dico da maddalenino, di essere la prima azienda del paese; come siamo soddisfatti di essere presenti nell’isola dove operiamo, perché crediamo nell’integrazione nel tessuto del paese. E lo facciamo non perché sia un obbligo ma per il piacere di farlo. Siamo presenti nella realtà sociale dell’isola. Ci sono società sportive che senza il nostro contributo non ce la farebbero”. Ma Del Giudice si riferisce anche ai rapporti con l’Istituto Nautico e alle convenzioni stipulate per i progetti Alternanza Scuola Lavoro, che vede decine di studenti fare pratica sulle navi della compagnia. Senza parlare delle borse di studio messe a disposizione, ormai da due anni, per studenti, non sono di La Maddalena ma anche di Porto Torres e Carloforte.

Decomar alla fine dell’anno si è aggiudicata anche l’appalto per il collegamento notturno di Carloforte. E questo per Del Giudice è motivo di soddisfazione. Ma si sente gratificato “mi riempie d’orgoglio” anche per il recente ingresso nel consiglio d’amministrazione di Assoarmatori, l’associazione che vede raggruppate alcune delle più grandi compagnie di navigazione nazionale, “l’unico armato sardo”, sottolinea.

Due invece sono gli argomenti per i quali c’è rammarico; intanto per non poter offrire all’utenza, a La Maddalena, una biglietteria confortevole. È da tempo che Delcomar ha chiesto al Comune l’utilizzo dei locali che prima erano in uso alla soppressa compagnia di navigazione pubblica Saremar. In tal senso è giunta all’amministrazione comunale anche un sollecito da parte della Regione. Attualmente i biglietti si pagano all’aperto, non c’è sala d’attesa e nemmeno servizi.

L’altro rammarico riguarda la mancata riduzione del biglietto per i non residenti. “È stato un errore non utilizzare i fondi che la Regione ha messo a disposizione”, afferma Del Giudice, cosa che invece ha fatto immediatamente il Comune di Carloforte, “con il quale abbiamo sottoscritto una semplice convenzione.  La stessa strada intrapresa da Carloforte si sarebbe potuta percorrere anche qui”. E non lo convincono le motivazioni dell’amministrazione Montella, in particolare dall’assessore comunale ai trasporti Gianluca Cataldi, sul rischio che tali finanziamenti possano essere interpretati dall’Europa come degli aiuti di Stato e che potrebbero essere oggetto di richiesta di restituzione. L’agevolazione, afferma Del Giudice, nel caso, sarebbe solo per l’utente finale, cioè per il passeggero e non per la compagnia o per il Comune. Ma sarebbe talmente esigua, considerata singolarmente, che risulterebbe inesigibile. Claudio Ronchi