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lunedì, Agosto 15, 2022
Attualità

La CGIL e lo stato di agitazione dei dipendenti del Presidio Ospedaliero di La Maddalena

Il 24 febbraio la CGIL Funzione Pubblica, dopo l’assemblea dei lavoratori del Presidio Ospedaliero di La Maddalena, ha avviato le procedure per la predisposizione dello Stato di Agitazione. Dopo un’analisi della politica sanitaria in atto, in un territorio complesso e disagiato come quello di La Maddalena, che rischia di “degenerare in una mancata assistenza sanitaria alla popolazione”, è stato posto l’accento – si legge in un comunicato –  “in un quadro di continua emergenza”, sullo “stato di malcontento del personale: sottodimensionamento dell’organico (endemica assenza di OSS), turni di lavoro stressanti (soprattutto per il personale addetto al trasporto dei pazienti vedi autisti), mancanza di ogni qualsivoglia strumento di dispositivo individuale di protezione, applicazione del Dlgs 81/2008 ancora da divenire, protocolli per l’urgenza-emergenza farraginosi, mezzi vetusti ed antiquati stanno esasperando i lavoratori e evidenziano indiscutibilmente la difficoltà all’acceso ad una sanità qualitativamente adeguata per i cittadini di La Maddalena”. Per la Cgil occorre “ragionare attorno alla riorganizzazione del Presidio Ospedaliero corollato dalla presenza di un centro di Urgenza-Emergenza ben strutturato”, cosa che “diventa parte fondamentale per il diritto alla salute e per la parità assistenziale dei cittadini di La Maddalena. La garanzia dell’accesso alla sanità è il diritto ad essere curati nel miglior modo possibile assume una valenza fondamentale soprattutto ora che con la creazione della nuova Ast, si allontana sempre di più la sanità dal cittadino”.