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martedì, Aprile 13, 2021
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Conferenza e mostra del Genio Militare di La Maddalena ad Olbia

Convegno Genio 2015Poche settimane fa, nell’ambito degli eventi e ricorrenze per il centenario dell’entrata dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, l’Istituto Dionigi Panedda di Olbia ha organizzato una conferenza sulle fortificazioni nel Nord Sardegna.

Ciò è stato possibile per collaborazione e la partecipazione del Genio Militare, in particolare di Assunta Maria Pastò, responsabile del Nucleo Demanio di La Maddalena che ha coinvolto anche il personale civile dell’ufficio maddalenimo, nelle persone di Antonella Muglia, Emilia Malleo, Stefano Fioredda, Gianfranco Pastorelli, Antonella Pisano, Angelo D’Apice, Giuseppina Sircana, Daniela Acciaro e Roberto Pirredda, che hanno collaborato alla ricerca degli atti e delle planimetrie storiche, alla realizzazione dei reportage fotografici ed all’allestimento e conduzione della mostra estemporanea delle planimetrie e dei registri storici attinenti le opere difensive del Nord Est Sardegna e di Terranova Pausania, oggetto della giornata studio.

L’obiettivo che si erano posti gli organizzatori è stato quello di scoprire e far scoprire agli studenti “il senso dell’essere dei luoghi” (così è stata titolata la mostra) e renderli maggiormente consapevoli della storia del loro territorio.

La conferenza, alla quale hanno partecipato circa 50 studenti dell’ultimo anno provenienti da vari istituti Scolastici di Olbia e il Capo Ufficio del Genio Militare per la Marina Scuole di La Maddalena, Luca Marco Addis, ha visto la presenza del comandante della Scuola Sottufficiali MM di La Maddalena, Claudio Gonfalonieri, del rappresentante della Direzione Marittima di Olbia e del comandante del Centro Telecomunicazioni della M.M. di Tavolara, Stefano Loi.

Nel corso della conferenza è stata ricostruita la storia tecnico-demaniale di varie infrastrutture militari, mentre l’intervento dell’arch.

Emilio Esposito ha sottolineato la valenza architettonica delle costruzioni militari non semplici manufatti ma costruzioni dalle linee e dai dettagli ricercati.

L’intervento di Gabriele Rabuini ha oltremodo attualizzato e concretizzato la valenza turistica delle fortificazioni.

Assunta Maria Pastò ha sottolineato come le architetture militari, che si fondono con lo splendido paesaggio naturale conferendo al Nord Sardegna un fascino senza tempo e che raccontano una pagina importante della storia locale, rappresentano una preziosa risorsa da valorizzare in chiave turistica e culturale a livello internazionale poiché il sistema difensivo costiero ben potrebbe ambire al riconoscimento di World Heritage Site dell’Unesco.