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lunedì, Agosto 15, 2022
Attualità

La Maddalena. Quinta giornata della Valigia dell’Attore

La Maddalena. Quinta giornata della Valigia dell’Attore.

Emozioni che si rimbalzano da una giornata all’altra della Valigia dell’Attore con ospiti di grande carisma e personalità. Sabato 28 luglio mattina presso gli ex Magazzini Ilva é stata la volta dell’attore Fabrizio Gifuni e di un Maestro del Cinema Italiano, Ettore Scola. Gifuni sulla scena cinematografica e televisiva si è posto in evidenza con grandi ruoli attoriali ed in campo teatrale anche come autore, nonché regista. Un attore formatosi all’interno dell’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, all’ultimo tentativo rimastogli in seguito a continue rinunce da parte dello stesso a parteciparvi, per paura forse di non poter essere adeguato al contesto. La sua formazione ha fatto sì che si venisse a costituire un grande attore dalle tantissime sfacettature, con una mimica impressionante e capacità d’immedesimazione nel personaggio come pochi. Uomo capace di saper interagire con un vastissimo pubblico, pronto a rispondere ai quesiti proposti in particolare dai ragazzi del laboratorio di tecniche attoriali, portato avanti da Pier Francesco Favino. A seguire il vasto pubblico ha avuto modo di applaudire per lungo tempo ed accogliere al meglio il grande Maestro Ettore Scola. Scola è stato introdotto dal regista Felice Laudadio, che ha gestito l’intervista a maestro. Innanzitutto ha mostrato la maglietta che indossava con la scritta:”Salviamo Cinecittà”, in difesa della grande città cinematografica che da sempre ha fatto la storia del nostro Paese, ma che ad oggi va incontro alla distruzione e cancellazione di questo patrimonio per far posto ad alberghi e da grande parco di divertimenti, quando in realtà potrebbe essere ancor’oggi un volano culturale per l’Italia e non solo. Egli ha avuto modo di fare un ampio excursus sulla sua carriera, sugli attori incontrati lungo il suo cammino da Mastroianni a Sordi, da Tognazzi a Manfredi, tranne Gian Maria Volonté, col quale però ha sempre intessuto un grandissimo rapporto anche sulle battaglie politiche che insieme avviarono. L’incontro è proseguito su aneddoti e curiosità dei vari attori coi quali lavorò, che nonostante le loro particolarità sulla scena rivelavano poi la loro immensa bravura, tali da sbocciare come un fiore sulla scena. La sala è rimasta incantata dalla dialettica del grande Maestro, tanto da durare a lungo e da far sì che la proiezione prevista di “Un ritratto di Ettore Scola” di Davide Barletti e Lorenzo Conte venisse presentato durante la visita alla mostra fotografica del cinema su Petri e Volontè presso gli Ex Magazzini Ilva. Durante la serata, presso la Fortezza de I Colmi a seguire dopo la sigla commovente e che colpisce dritta al cuore, si è aperta la serata dedicata a Gian Maria Volontè, per la quale è stato consegnato il Premio a lui dedicato all’attore Fabrizio Gifuni, dopo un video di presentazione sullo stesso e delle sue tante sfacettature dell’artista che lui rappresenta. Il Premio Volonté ideato e consegnato allo stesso creatore, Felice Laudadio è stato introdotto con una motivazione che pone in evidenza la bravura e l’umiltà dell’artista. Il Premio consistente anche quest’anno in un gozzo, realizzato dalle mani dell’artigiano Mario Bebbu è stato apprezzato e giunto nelle mani di un commosso Gifuni. Conclusasi la premiazione, la moglie del grande regista Elio Petri ha introdotto la visione del film “Todo Modo”, film assai discusso e criticato, ma dove emerge alla massima potenza la potenza attoriale degli interpreti presenti, quali: Gian Maria Volontè, Marcello Matroianni, Ciccio Ingrassia, Mariangela Melato ed altri grandi. Una serata ed una manifestazione sempre più bella ed eccellente. Andrea Bebbu

 

(Lunedì 30 luglio 2012)