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martedì, Ottobre 4, 2022
Attualità

La Maddalena. Terza giornata della Valigia dell’Attore

Pierfrancesco Favino

La Maddalena. Terza

giornata della Valigia dell’Attore.

Le emozioni della Valigia dell’Attore salgono a dismisura grazie ai ricordi del lavoro intrapreso da un grande regista come Elio Petri, che ha saputo tradurre attraverso il linguaggio cinematografico il suo pensiero e quello degli anni ’70. Un cinema detto dallo stesso Petri “popolare”, perché cercava di interpretare l’Italia di quegli anni: un’Italia in difficoltà ma ricca di tante grandi forze che hanno permesso poi di presentare ciò che il Bel Paese provava in mezzo a tante difficoltà a causa di lotte di potere e di una politica marcia e logora. La proiezione del mattino di  “Appunti di un autore – Elio Petri” curata dalla figlia del grande regista, che ha saputo dar voce a ciò che avrebbe detto lo stesso Petri. Una serie d’interviste a coloro che son stati affianco ad Elio, che spesso è stato contestato e amato, criticato e poi rimpianto, ad oggi forse fin troppo spesso dimenticato, messo da parte e sepolto per sempre a causa di forze che dall’alto dei loro scranni dirigono la stanza dei bottoni. Un uomo capace di smuovere le coscienze e che forse ad oggi i suoi insegnamenti sono valsi a qualcosa, dati numerosi film di contestazione o che comunque permettono di riflettere e sviluppare una propria idea critica, quali: “Il Divo”, “Acab”, “Romanzo di una Strage”, “Diaz” e speriamo presto tantissimi altri. In serata il tutto è proseguito presso la Fortezza de I Colmi dove insieme ad Antonello Cabiddu e al Prof.re Ferruccio Marotti hanno introdotto la presenza di Pier Francesco Favino e della sua esperienza del laboratorio teatrale condotto dall’attore sulla paura dell’attore, dando spazio ai sedici ragazzi che hanno partecipato. Applausi per la loro verve e la grande attenzione dedicata da parte di Favino a questi futuri attori ed attrici italiani.  A seguire presentazione di Carolina Crescentini, giovane attrice italiana, che con la sua simpatia ha saputo cogliere la benevolenza del pubblico. Favino e la Crescentini protagonisti del film di Giuliano Montaldo: “L’Industriale” hanno discusso del rapporto intessuto con il grande regista, che diresse Gian Maria Volonté in “Giordano Bruno”. Il film ha colto l’attenzione del folto pubblico, dando adito anche a confronti fra gli stessi spettatori, elemento rilevante perché permette di stimolare le menti e le coscienze. Andrea Bebbu

(Venerdì 27 luglio 2012)