Archivi

redazione@gallurainformazione.it
sabato, Febbraio 27, 2021
Brevi

La Maddalena. Ramon Del Monaco: ho cantato con Lucio Dalla

La Maddalena. Ramon Del Monaco: ho cantato con Lucio Dalla.

Dell’improvvisa morte di Lucio Dalla è rimasto colpito anche Ramon Del Monaco, maddalenino, che in  passato ha lavorato per molti anni come animatore nei villaggi turistici, che il bravo cantante bolognese aveva conosciuto personalmente. La sua testimonianza ed il suo ricordo Ramon Del Monaco lo ha espresso la mattina di venerdì 2 marzo nel Notiziario di Radio Arcipelago (90,20 Mhz).  “Provo dispiacere per la morte di un uomo che io ho avuto il piacere di conoscere, un cantante che ha rappresentato a livelli grossissimi la musica italiana nel mondo” ha affermato. “Era una persona gentilissima, tranquilla, molto cordiale, e non invadente”.  Ramon Del Monaco ha lavorato per molti anni come animatore nei villaggi turistici e per due anni l’ha fatto al Touring Club delle Isole Tremiti. “Lì Lucio Dalla passava le sue ferie. Allora non si era ancora fatto costruire la casa, che poi è diventata uno studio di registrazione”. Nel 1977 Lucio Dalla giunse in vacanza col cantante Rosalino (che poi avrebbe modificato il proprio nome in Ron) e con un produttore discografico. “Dalla faceva la normalissima vita del turista. A volte, la sera, ha anche partecipato ai giochi d’intrattenimento che organizzavo. Una sera accolse il mio invito a cantare”. “Io non suono la chitarra” mi disse, “per cui, o mi accompagni tu per tutte le canzoni oppure mi procurate una fisarmonica”. Del Monaco conosceva solo alcune delle canzoni di Dalla per cui ‘procurò’ una la fisarmonica. “Eravamo sotto i pini, c’erano presenti 300-350 persone e abbiamo cominciato a cantare, prima Lucio, poi Rosalino e poi io. Ricordo che ci infilai anche qualche brano sardo-corso. Ci alternavamo. Rosalino cantava ad esempio ‘Valentina’, oppure ‘Il gigante la bambina’, e Lucio Dalla le sue”. Quegli anni furono cruciali per il salto artistico del cantante, ha ricordato Del Monaco. “Aveva iniziato, negli anni Sessanta, con vari autori, come ad esempio Reverberi, che io ho anche conosciuto a La Maddalena al Touring di Punta Cannone. Successivamente aveva interpretato canzoni un po’ impegnate, nate dalla  collaborazione col poeta di Bologna Roberto Roversi, col quale aveva anche fatto alcuni programmi televisivi. Con lui poi aveva rotto, anche perché Lucio voleva cercare la sua strada. C’era stato poi il grande successo di Sanremo con ‘4 marzo 1943’,  finché non volle proporsi da solo sia con i testi che con le canzoni”. E a questo punto il racconto radiofonico di Ramon Del Monaco si è fatto ancora più interessante. “La mia testimonianza è proprio quella di aver assistito al cambio che ha portato Dalla a passare da personaggio grande, quale già era, a personaggio grandissimo, passaggio che è avvenuto proprio alle Tremiti. Nel 1977 infatti lui ha scritto ‘Come è profondo il mare’. Nell’arena dove io la notte lavoravo, al mattino preparavo tutti i giochi, gli indovinelli, la caccia al tesoro ecc. Ebbene, in uno dei tavolini, a pochi metri da me, c’era Lucio Dalla che, con la macchina da scrivere che gli aveva prestato la direzione del villaggio, un’Olivetti vecchio tipo, scriveva i testi della canzone, proprio di quella canzone. E gli altri che stava mettendo in cantiere, una decina, che poi hanno cambiato la musica e la vita di Lucio Dalla”.  Claudio Ronchi