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lunedì, Gennaio 25, 2021
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La Maddalena. Il presidente del Parco Bonanno è senza stipendio

La Maddalena. Il presidente del Parco Bonanno è senza stipendio.

Da gennaio 2011 il presidente del Parco Giuseppe Bonanno (come i suoi 23 colleghi della Penisola) non  percepisce più l’indennità di 1.500 euro quale compenso (tutto sommato modesto) per l’incarico svolto. Non solo ma ci sarebbe anche il rischio di dover restituire alla pubblica amministrazione quanto percepito nell’anno 2010.  Dell’assurda situazione si viene a conoscenza attraverso una lettera che i dipendenti del  Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena hanno inviato al presidente della Repubblica Napolitano ed al ministro dell’Ambiente Prestigiacomo. “Tale situazione- hanno scritto – oltre a determinare un danno personale, decapita di fatto gli Enti gestori dei Parchi, privando la figura del Presidente di qualsiasi peso politico: chi mai in futuro avrà il desiderio di rappresentare a costo zero la nostra Amministrazione nei Ministeri e nelle altre sedi istituzionali?  E se anche vi fossero dei volontari, con quale spirito di abnegazione e sacrificio potrebbero farlo senza ricevere nessun compenso?  Fa meraviglia, peraltro, che in un momento di crisi drammatica per il Paese, i tagli – necessari per quanto opportuni – vengano operati sui settori strategici, capaci non solo di conservare un patrimonio di bellezza universalmente riconosciuto ma anche di stimolare un settore economico, quello turistico-ambientale, da sempre indicato come irrinunciabile via di sviluppo. Fa meraviglia inoltre che tali tagli vengano operati su 23 compensi da 1.500 euro senza toccare invece i cumuli d’incarichi, i doppi e i tripli stipendi di chi occupa contemporaneamente le più importanti magistrature dello Stato; senza intaccare il sistema di privilegi di chi, a spese nostre, si assenta dalle sedi istituzionali o, fatto ancor più grave, arriva a trarne una personale utilità. Vogliamo esprimere inoltre la più ferma opposizione a una decisione che calpesta ogni criterio meritocratico nella sua adozione” scrivono ancora i dipendenti dell’Ente di via Giulio Cesare. “La carica di Presidente del Parco, così come rivestita dal dott. Bonanno, non può essere considerata un titolo ‘onorifico’. Non c’è nessun onore nel lavorare quotidianamente al servizio della Stato e a beneficio di una comunità ricevendone in cambio attacchi e decurtazioni. E ancora meno onorevole è dare bella mostra di una politica dei tagli rigorosa coi deboli e lassista coi forti”. (Martedì 15 novembre 2011)