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venerdì, Febbraio 26, 2021
Attualità

Golfo Aranci. Primi bilanci della Guardia Costiera

Golfo Aranci. Primi bilanci della Guardia Costiera.

Dall’inizio della campagna denominata “Mare Sicuro”, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Golfo Aranci e gli Uffici dipendenti, l’Ufficio Locale Marittimo di Porto Cervo e l’appena istituita Delegazione di Spiaggia di Porto Rotondo hanno effettuato diversi sopralluoghi al fine di verificare il rispetto dell’Ordinanza balneare della Regione e dell’Ordinanza di sicurezza balneare del Circondario Marittimo, la cui estensione va da Punta Bados fino a Capo Ferro, passando per i Comuni di Olbia, Golfo Aranci e Arzachena. Lungo le spiagge ed il litorale della Costa Smeralda i controlli effettuati fino ad oggi sono stati 800 ed hanno determinato l’elevazione di 34 verbali amministrativi e 1 denuncia penale per abusiva occupazione di spazio demaniale marittimo con conseguente impossibilità di utilizzo pubblico di parte dell’arenile. In quest’ultimo caso si è proceduto al sequestro preventivo di sdraio ed ombrelloni al fine di rendere indisponibile l’oggetto del reato ed il protrarsi dell’occupazione abusiva. Diverse le violazioni amministrative riscontrate e sanzionate di cui l’80% direttamente connesse alla sicurezza in mare. Tra queste il 30% sono infatti inerenti alla navigazione da diporto ed il 50% sono relative ad inosservanza dell’Ordinanza di sicurezza balneare. Altre violazioni riscontrate sono state l’attraversamento dell’area riservata alla balneazione da parte di unità da diporto con motore acceso, l’inosservanza di  disposizioni per l’esercizio dell’attività di locazione e noleggio di natanti, il mancato rispetto della destinazione d’uso di locali in aree in concessione sul pubblico demanio marittimo, violazioni che comportano il pagamento di sanzioni amministrative minime fino a 1032 euro. Fondamentale  è stata anche la presenza in mare dei mezzi nautici della Guardia Costiera. Anche in questo caso i controlli hanno evidenziato diverse violazioni, alcune anche di elevato impatto sulla sicurezza della navigazione,  quali l’eccessiva velocità in prossimità della costa, la mancanza di dotazioni di sicurezza, la conduzione di moto d’acqua senza la patente nautica. Proseguono inoltre i controlli sulla filiera della pesca presso i locali presenti sul territorio gallurese. Si è proceduto quindi ad ispezionare le celle frigorifero ed i locali cucina dove pesci, crostacei e molluschi vengono conservati e lavorati. A tutela del consumatore le norme nazionali ed internazionali prevedono infatti che debba essere possibile risalire alla provenienza ed alla scadenza dei prodotti ittici e dell’acquacoltura in tutte le fasi della filiera. La mancata conservazione dell’etichettatura, insieme al congelamento di prodotto in origine fresco senza la prevista autorizzazione sanitaria, sono le violazioni più frequenti e determinano due distinte violazioni amministrative per un importo totale di 1758 euro. (Dal comunicato stampa della Guardia Costiera di Golfo Aranci)

(Martedì 30 agosto 2011)