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martedì, Marzo 2, 2021
Attualità

La Maddalena. Ecco i PIP (Punti di Immersione Protetti), accessibili ai soli diving autorizzati

La Maddalena. Ecco i PIP (Punti di Immersione Protetti), accessibili ai soli diving autorizzati.

Novità di questa stagione estiva, per quanto riguarda i fondali dell’Arcipelago, è l’istituzione da parte dell’Ente Parco dei Punti di Immersione Protetti (PIP), individuati nella Secca di Spargi (Secca di Washington), Secca di Spargiotto,  Punta Coticcio, Grottino di S. Francesco. Con questa iniziativa l’Ente Parco “intende preservare i fondali dall’ancoraggio, tutelare l’incolumità di coloro che effettuano attività di immersione all’interno dei siti e salvaguardare gli habitat e le dinamiche evolutive che permettono di implementare gli stock ittici nell’intera area marina del Parco. L’accesso alle aree PIP è consentito esclusivamente ai diving autorizzati dall’Ente di via Giulio Cesare in possesso di una bandiera alfanumerica che identifica in modo univoco l’operatore e ne attesta il diritto ad effettuare l’immersione sportiva; i mezzi dovranno essere ormeggiati alla boa sommersa installata dall’Ente Parco all’interno del sito protetto.  Ogni operatore – nel numero massimo di due alla volta per ciascuno sito – potrà accompagnare sott’acqua con almeno due guide un massimo di dodici persone e i liberi subacquei potranno effettuare immersioni nei PIP solo se accompagnati dai diving autorizzati. Oltre al divieto di esercizio di attività di pesca sportiva e professionale, di immersioni notturne e di asportazione di qualsiasi specie animale e vegetale, la velocità massima consentita per i mezzi degli operatori all’interno di queste aree è pari a tre nodi”. (Venerdì 22 luglio 2011)